Condominio - Notifica del verbale dell'assemblea, al condomino assente. Sollecito di pagamento



 

 

 

Buongiorno, ho ricevuto un sollecito di pagamento da parte dell'amm. del condominio in data 16/giu/10. Il testo del sollecito denuncia un debito di 600 euro a mio carico sulle rate ordinarie non pagate. Dall'estratto conto allegato al sollecito ho capito che il debito è stato causato in massima parte da un saldo negativo del 2009 e non dal mancato pagamento delle rate ordinarie di Gen 2010 ed Apr 2010. Ho chiamato l'amm. del condominio; la risposta è stata che in assemblea di Apr 2010 cui non ho potuto partecipare (mi reco spesso all'estero) era stato deciso di modificare il bilancio 2009 che avevo ricevuto perchè le spese straordinarie di riparazione del tetto non erano state efficaci e pertanto si era deciso di 'sforare' ulteriormente per procedere ad ulteriori spese.
Ho chiesto perche' non ho ricevuto il vebale dell'assemblea di Apr 2010 od il bilancio 2009 modificato in modo da poter pagare quanto dovuto e prevenire il sollecito, senza risposta.Vorrei sapere se l'invio del sollecito di pagamento è giustificato, se debbo aspettarmi che la mia posizione debitoria si estenda a mia insaputa fino al giorno in cui riceverò la comunicazione di sollecito per rientrare dal debito(nell'ipotesi che gli ulteriori lavori di manutenzione straordinaria dovessero egualmente risultare inefficaci). Se invece non è giustificato, qual'è la strada per porre un freno a questo comportamento ed a spese fuori controllo?



La risposta al tuo quesito è contenuta negli articoli 1136 e 1137 del codice civile:

Art. 1136. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni.

L'assemblea è regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e i due terzi dei partecipanti al condominio.
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. Se l'assemblea non può deliberare per mancanza di numero, l'assemblea di seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima; la deliberazione è valida se riporta un numero di voti che rappresenti il terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell'edificio.
Le deliberazioni che concernono la nomina e la revoca dell'amministratore o le liti attive e passive relative a materie che esorbitano dalle attribuzioni dell'amministratore medesimo, nonché le deliberazioni che concernono la ricostruzione dell'edificio o riparazioni straordinarie di notevole entità devono essere sempre prese con la maggioranza stabilita dal secondo comma.
Le deliberazioni che hanno per oggetto le innovazioni previste dal primo comma dell'articolo 1120 devono essere sempre approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio.
L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione.
Delle deliberazioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascriversi in un registro tenuto dall'amministratore.


Art. 1137. Impugnazione delle deliberazioni dell'assemblea.

Le deliberazioni prese dall'assemblea a norma degli articoli precedenti sono obbligatorie per tutti i condomini.
Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio, ogni condomino dissenziente può fare ricorso all'autorità giudiziaria, ma il ricorso non sospende l'esecuzione del provvedimento, salvo che la sospensione sia ordinata dall'autorità stessa.
Il ricorso deve essere proposto, sotto pena di decadenza, entro trenta giorni, che decorrono dalla data della deliberazione per i dissenzienti e dalla data di comunicazione per gli assenti.


Il sollecito di pagamento inviato è illegittimo per i seguenti motivi:

1)      avevi diritto di ricevere il verbale dell'assemblea, durante la quale si è deciso di modificare il bilancio 2009, al fine di presentare eventualmente ricorso all'autorità giudiziaria, ai sensi dell'articolo 1137, III comma del codice civile, nel caso in cui l'assemblea non fosse stata regolarmente costituita, ovvero nell'ipotesi in cui la deliberazione non fosse stata approvata “con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio”, ai sensi del I e II comma dell'articolo 1136 del codice civile.

2)      Hai diritto di ricevere ufficialmente la notifica del suddetto verbale, al fine di presentare eventualmente ricorso all'autorità giudiziaria. Richiedi il verbale, per iscritto, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, all'amministratore di condominio.



Spett. XXXXX,

la presente per signivicarvi quanto segue:

sono a chiedere alla S.V., copia del verbale dell'assemblea del xx/xx/xxxx, che non mi è stato notificato in precedenza, al fine di valutare l'ipotesi di presentare ricorso all'autorità giudiziaria, ai sensi dell'articolo 1137, III comma del codice civile, contro la relativa delibera dell'assemblea.

Vorrei fare presente la circostanza per cui, in mancanza di regolare notifica del verbale d'assemblea, il sollecito di pagamento del xx/xx/xxxx, è totalmente privo di effetti giuridici.

Resto in attesa di un VS riscontro.

Distinti saluti.

DATA LUOGO FIRMA



Soltanto dopo avere ricevuto il verbale, sarà possibile valutare la legittimità della determinazione assunta in sede assembleare.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.