Condominio - Responsabilità del condomino, per lavori di manutenzione e di ristrutturazione



 

Buongiorno, vi contatto affinché riusciate a darmi una vostra consulenza relativa a quanto segue. Praticamente , l'estate scorsa il proprietario di un appartamento nel fare alcuni lavori di ristrutturazione nel suo bagno ha causato la rottura di un tubo dell'acqua.Questo appartamento sito al primo piano poggia sul porticato di proprietà comune a tutti gli abitanti della corte.La perdita ha fatto marcire le tavole di legno che poggiate sulle travi a vista contribuivano sia all'estetica che alla messa in sicurezza del porticato. Sono intervenuti i vigili "invitando" il proprietario a mettere in sicurezza la struttura.Per non sollevare nuovamente tutto il suo pavimento del bagno e inserire una rete elettrosaldata nella sua suoletta,il proprietario ha pensato bene di inserire alcune travi metalliche a vista nel porticato di proprietà comune senza chiedere alcun permesso ad altri. Chiaramente ne è nata una discussione poichè prima del danno da lui causato , l'estetica del porticato era tutt'altro che questa. Dato che abbiamo intenzione di riportare la struttura come in origine con una copertura in legno, la mia domanda è la seguente: le spese di ristrutturazione - sistemazione del danno causato al porticato sono a carico di chi ha deturpato l'estetica o dobbiamo caricarci noi tutti di una spesa dovuta non ad un deterioramento per vetustà della struttura ma da un danno causato? La nostra proposta è quella di venirgli incontro, metà delle spese le paga chi ha causato il danno, l'altra metà verrà ripartita per il numero di condomini . Cosa ne pensate? Vi sarei grato se nella vostra consulenza riusciste ad indicarmi gli articoli di legge . Grazie

 

RISPOSTA



Il proprietario dell'appartamento deve sopportare interamente le suddette spese, in quanto sono conseguenza immediata e diretta del danno che egli ha cagionato.
La proposta è accettabile soltanto se finalizzata ad evitare una vertenza giudiziaria con il suddetto proprietario, ossia ad evitare i costi processuali ed i tempi biblici di un processo dinanzi al Tribunale.
Se dovessimo applicare la legge però, il proprietario dovrebbe interamente coprire, finanziariamente, le conseguenze patrimoniali negative della sua condotta illegittima.
Ti indico le norme del codice civile che sono a fondamento della mia consulenza.

Art. 2043. Risarcimento per fatto illecito.

Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Art. 1223. Risarcimento del danno.

Il risarcimento del danno per l'inadempimento deve comprendere così la perdita subita dal creditore come il mancato guadagno, in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta.

L'evento dannoso è conseguenza immediata e diretta della condotta del proprietario ???!!!
Se il proprietario non avesse posto in essere i lavori di ristrutturazione/manutenzione, l'evento dannoso si sarebbe verificato ???!!!
Possiamo affermare quindi che i lavori di ristrutturazione del proprietario e l'evento dannoso per cui si rendono necessari questi lavori, sono in correlazione causale tra loro, ossia la condotta illegittima del proprietario è “condicio sine qua non” dell'evento dannoso.
Gli altri condomini pertanto, non dovrebbero “scucire” nemmeno un euro, per l'effettuazione dei lavori che il condominio intende effettuare.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.