Condominio - Supercondominio e spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio



 

Buongiorno,
abito da 25 anni in un condominio formato da 3 palazzi (5 scale A B C D E) costruito nel 1967. Fin dalla costruzione le spese sono state ripartite tra tutti i condomini (ordinarie e straordinarie)indipendentemente da quale palazzo avesse bisogno di manutenzione. Ora una nuova proprietaria (scala B) si rifiuta di pagare i lavori per il rifacimento della facciata della scala A dove io abito. Ora, questo forse andava fatto dall'inizio, visto che io per 25 anni ho pagato molte volte spese straordinarie delle altre scale. Questa proprietaria ha portato vari codici dove viene detto che le spese straordinarie sono delle singole scale.
A me chi ripaga tutto quello che in precedenza ho pagato per gli altri?
Grazie dell'aiuto

 

RISPOSTA



La questione giuridica riguarda la particolare figura giuridica del “supercondominio”. Per supercondomino s'intendono, secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione,

“complessi edilizi diversi distinti in più corpi di fabbrica o in più edifici strutturalmente autonomi ma, nello stesso momento, dotati di elementi e beni destinati a servire contemporaneamente i diversi edifici”.

Per operare una corretta ripartizione delle spese tra i vari condòmini nel supercondominio esistono due tipi di tabelle: una per la comunione generale degli impianti e dei servizi e l’altra per ogni singolo edificio in condominio. In altre parole, il supercondominio disporrà di due tabelle e di altrettante quote di proprietà. Vale anche nel supercondominio, come principio generale, la regola dettata dall’art. 1123 del codice civile, comma I, dove si afferma :

”Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione dei servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condòmini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.”.

Per fare un esempio quindi, se in supercondominio esistono strutture come piscine, giardini cui possono accedere tutti i condòmini, la ripartizione delle relative spese deve essere fatta in base alle relative quote di proprietà espresse dai millesimi. Diversamente, se alcune strutture o servizi servono solo una parte dei condòmini, esse andranno divise in base ai millesimi dei condòmini che se ne servono.

Tanto premesso, la proprietaria in questione ha perfettamente ragione. Riguardo la tua particolare posizione giuridica (hai pagato per 25 anni, le spese straordinarie delle altre scale), nulla ti impedisce di rivolgerti al tuo legale di fiducia, per chiedere al supercondominio, la legittima restituzione delle somme indebitamente richieste, negli ultimi dieci anni. Il termine di prescrizione decennale, ex articolo 2946 del codice civile, ti impedisce di chiedere la restituzione delle somme, negli anni precedenti al compimento della prescrizione decennale (non puoi chiedere la restituzione delle somme pagate prima dell'anno 2000, si è ormai compiuta la prescrizione).
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.