Messa a norma impianto di riscaldamento condominiale





Buonasera,possiedo un appartamento in condominio. L'amministratore non riesce quasi mai a raggiungere il numero legale quando convoca le assemblee. Sta provando da mesi a convocare un assemblea straordinaria per mettere ai voti la sostituzione della caldaia centralizzata con una a norma ignorando deliberatamente di fare dei preventivi per la messa a norma dell'attuale.
Secondo alcuni di noi condomini è deliberatamente colluso con qualcuno degli impiantisti perchè i preventivi che riceviamo sembrano tutti piuttosto elevati. Il quesito che pongo è il seguente: puo l'amministratore imporre al condominio la messa a norma degli impianti?



RISPOSTA



Può imporre la messa a norma degli impianti di riscaldamento, non necessariamente la loro sostituzione. Mettere a norma l'impianto di riscaldamento, non vuol dire necessariamente sostituirlo … è possibile metterlo a norma anche con operazione di manutenzione straordinaria della caldaia !!! In base all'allegato H del decreto legislativo 551 del 1999, la caldaia deve superare, una volta l'anno i seguenti controlli.

1)Esame visivo del locale di installazione e dei canali da fumo
2)controllo evacuazione prodotti della combustione
3)controllo dell'apparecchio
4)controllo del rendimento di combustione

Gli enti locali chiedono all'amministratore, quale rappresentante del condominio, la trasmissione del relativo modello H, circa l'esito favorevole dei suddetti controlli, con connessa assunzione di responsabilità.
Considera che l'ente comunale effettua controlli a campione … insomma, l'amministratore è direttamente responsabile della messa a norma della caldaia, in base a precise norme di legge.

-----------------------------------------------

 

Puo' minacciare, come ha fatto per iscritto nella convocazione, che L'impianto non è a norma e se nessuna deliberazione verrà effettuata la caldaia verrà spenta. Ha questa autorità impositiva?

RISPOSTA



No, non ha nessuna potestà impositiva. Potrebbe dire semmai, “carissimi condomini, in mancanza di messa a norma della caldaia, vista la mia diretta responsabilità, espressamente prevista dalla legge, darò le dimissioni da amministratore di condominio con effetti immediati”.

-------------------

 

Allo stesso modo su altri temi dove evidentemente il suo tornaconto personale è meno interessante lascia che le cose vadano alla deriva e mostra tutta la sua negligenza come accade nel caso delle infiltrazioni di umidità nei box provenienti dal lastricato comune che li ricopre. Cosa possiamo fare per costringerlo ad intervenire ?
Attendo Vs. preventivo Grazie e cordiali saluti


RISPOSTA



Occorre mettere a verbale, durante la prossima assemblea condominiale, la necessità di effettuare i suddetti lavori, con l'espressa avvertimento che in caso di inerzia dell'amministratore di condominio, sarà deliberata la sua revoca, da parte dell'assemblea, ovvero sarà chiesta la sua revoca a mezzo di ricorso al tribunale civile, ai sensi dell'articolo 1129 del codice civile.

Art. 1129 del codice civile. Nomina e revoca dell'amministratore.

L'amministratore dura in carica un anno e può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea. Può altresì essere revocato dall'autorità giudiziaria, su ricorso di ciascun condomino, oltre che nel caso previsto dall'ultimo comma dell'articolo 1131, se per due anni non ha reso il conto della sua gestione, ovvero se vi sono fondati sospetti di gravi irregolarità.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.