Danni da infiltrazione dal lastrico condominiale di proprietà del singolo condomino





Egr. Avvocato on line, lo scrivente Tizio, proprietario di un appartamento sito in Milano, in via Mazzini 33 , Vi chiede una consulenza per una problematica di danno arrecato al mio appartamento dal lastrico sovrastante  e facente funzioni di copertura del mio appartamento. Il lastrico in questione e` di proprieta` di un solo condomino e l`edificio, di soli due piani, e` stato terminato nell`anno 2005 e gli appartamenti consegnati nei mesi a seguire, a seconda delle vendite. Lo scrivente e` entrato in possesso del proprio appartamento nell`ottobre del 2005, nel2006 , iniziarono le prime problematiche di infiltrazione da parte del succitato lastrico, solleccitati i costruttori, si resero disponibile nell`effettuare una riparazione, che consisteva nell`applicazione di "SILICONE" lungo il bordo esterno del lastrico, sperando in una soluzione definitiva,cosa che non avvenne.
Nel passar degli anni la problematica si e` aggravata,fino ad arrivare ad un punto insostenibile per vivere all`interno dell`appartamento dello scrivente.Avendo constatato, che purtroppo l`Impresa esecutrice dei lavoro , e` stata chiusa, mi son rivolto ad un tecnico, perla soluzione del problema. In via definitiva,ci si e` resi conto , che c`e` necessita` di un rifacimento della guaina .Avendo sollecitato, la proprietaria del piano sovrastante, usufruttuaria del lastrico calpestabile in questione, di realizzare il lavoro il piu` rapido possibile, non ho ricevuto risposta positiva,adducendomi motivi economici insostenibile e scusanti dovute alle condizioni metereologiche,malgrado il fatto che la prima richiesta e` stata fatta,ad aprile del 2013, ma la signora in questione non ha risposto ed e` partita per due mesi di vacanze( Luglio ed agosto) creandomi un danno enorme. Cosa provede la "LEGGE" a mio favore ...????

Distinti saluti.



RISPOSTA



Sia le norme del codice civile che la giurisprudenza della Cassazione, riconoscono le tue ragioni.
Il danno si è verificato a causa di un originario difetto di costruzione del fabbricato e per l'incuria della proprietaria del piano sovrastante che non ha effettuato i necessari lavori di manutenzione (andando in ferie … per tutta risposta).

La proprietaria del piano sovrastante è tenuta a risarcire il danno secondo quanto previsto dalla sentenza della Cassazione civile Sezione II del 30 aprile 2013, n. 10195 .

Ecco cosa hanno affermato i supremi giudici della Cassazione.

“In tema di condominio, dal mero accertamento della proprietà del lastrico, non discende automaticamente l'addebito delle responsabilità dei danni da infiltrazioni da esso provenienti a carico del proprietario del medesimo. L'addebito di responsabilità, infatti, varia con il variare dell'effettiva causa del danno e non sempre la figura del proprietario del lastrico corrisponde con quella del custode ai sensi dell'art. 2051 del codice civile, sicché pur individuato il titolare di quel bene è sempre necessario comprendere con chiarezza le ragioni delle infiltrazioni.

Nel nostro caso le ragioni delle infiltrazioni provenienti dal lastrico sono

1)mancata effettuazione dei lavori di manutenzione da parte della proprietaria del piano sovrastante.

2)difetto originario di costruzione dell'edificio.

Sempre la suddetta sentenza della Cassazione afferma che l'art. 1126 del codice civile, che regola la ripartizione fra i condomini delle spese di riparazione-manutenzione del lastrico, si riferisce alle riparazioni dovute a vetustà e non a quelle riconducibili a difetti originari di progettazione o di esecuzione dell’opera, indebitamente tollerati dal singolo proprietario.
In tale ipotesi, ove trattasi di difetti suscettibili di recare danno a terzi, la responsabilità relativa, sia in ordine alla mancata eliminazione delle cause del danno che al risarcimento, fa carico in via esclusiva al proprietario del lastrico, ai sensi dell'art. 2051 del codice civile, e non anche, sia pure in via concorrenziale, agli altri condomini.

Art. 2051 del codice civile. Danno cagionato da cosa in custodia.

Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.


Ribadisco quindi che hai diritto di chiedere e di ottenere un congruo risarcimento danni, ricorrendo al tribunale civile.

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.