Regolamento condominiale prevale sulla normativa nazionale





Egregio Avvocato,le chiedo cortesemente di esprimere un parere in relazione al seguente quesito di  natura condominiale. nel 2009 ho acquistato un appartamento composto da piano terra con giardino e seminterrato sito in un condominio costituito da due distinte palazzine (A,B).  Ora  avrei bisogno di aprire un cancelletto pedonale di piccole dimensioni  che colleghi il mio giardino direttamente al piano piloty del condominio . Tenuto conto che il legislatore e la giurisprudenza sembrano avere un atteggiamento molto comprensivo in argomento (cfr art 1102 cc/art 1120 cc)  distinguendo le modifiche dalle innovazioni  e non prevedendo per le prime alcuna maggioranza qualificata per la loro delibera (art 1136 cc ) come devo regolarmi con il condominio tenuto conto che il regolamento interno, di natura peraltro negoziale, prevede : all'art. 10 " e' vietato in modo assoluto  fare qualsiasi modifica o innovazione  senza il consenso dell'assemblea che potra' autorizzare l'innovazione o la modifica anche in corrispondenza delle singole proprieta' individuali ed in genere ogni  lavoro o variante che possa in qualunque modo avere attinenza con la struttura statica dell'edificio o il suo aspetto architettonico  interno che esterno. all'art 34  ".....saranno  approvate con maggioranza assoluta (sia in prima che in seconda convocazione con la maggioranza  dei partecipanti del condominio che rappresentino almeno i 2/3 del valore dei due edifici)  le deliberazioni riguardanti le innovazioni da eseguirsi per miglioramento e l'uso più comodo  e per ottenere un maggiore rendimento della cosa comune. Saranno prese invece all'unanimità dei partecipanti al condominio (sia in prima che seconda convocazione) le deliberazioni riguardanti le innovazioni che possono interessare la stabilita e la sicurezza dei fabbricati che ne alterino il decoro architettonico e rendano alcune parti dell'edificio inservibili all'uso anche di un solo condomino. In questo contesto normativo prima di tutto vorrei sapere se il regolamento di condominio più restrittivo deroga quanto stabilito dal legislatore / giurisprudenza . In secondo luogo, nel caso il riferimento normativo fosse costituito dalle disposizioni del regolamento di  condominio, quale maggioranza prevista dall'art 34 deve esprimersi in merito all'apertura del cancello pedonale e perche? Ringraziandola per i chiarimenti che vorra' fornirmi  rimango in attesa di un suo riscontro. Distinti saluti



RISPOSTA



La risposta al quesito è piuttosto semplice.
Seguiamo un percorso logico-giuridico.
Quello che intendi realizzare non è un'innovazione ma una modifica.
La giurisprudenza è accomodante circa le modifiche, esattamente come hai scritto tu (cfr art 1102 cc/art 1120 cc).
Il regolamento condominiale di origine contrattuale essendo una norma speciale pattizia, prevale sulla normativa nazionale o sulla giurisprudenza.
Nel tuo caso, il regolamento condominiale nulla dice in merito alle MODIFICHE. Cita la parola “modifica”, per non dire più nulla a tal proposito …
E' davvero scritto malissimo !
Anzi, possiamo dire che il regolamento condominiale non regola affatto le modifiche, non indicando la maggioranza necessaria per deliberare.
Le cita … ma non le norma, non le regola !

Di conseguenza, in considerazione della lacuna del regolamento condominiale in materia di modifiche (che sono cosa ben diversa dalle innovazioni), si applicheranno gli accomodanti principi della giurisprudenza citati nella tua mail.
IL REGOLAMENTO CONDOMINIALE NON REGOLAMENTA LE MODIFICHE … MI SEMBRA EVIDENTE !

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.