Modifica tabelle millesimali condominiali aumento superficie e volume veranda





All'’interno della unità abitativa in cui vivo un condomino residente a piano terra ha ampliato nel corso dei lavori condominiali dello scorso anno la propria veranda utilizzata come deposito di circa 4,60 mq di superficie netta pari ad un volume di 10,42 e di un volume convenzionale di 11,64. In questa veranda ha eretto un muro verso il confine esterno senza chiedere premessi al nostro condominio, senza (pare) fare segnalazione inizio lavori e senza segnalare niente all’Amministratore per l’incremento di Volume conv. sulla scorta del quale poi si pagano le spese condominiali.
La domanda che vi pongo è la seguente. non ho fatto segnalazione dell'’abuso per motivi di vivibilità ma, oggi, se possibile , vorrei chiedere alla prossima assemblea di condominio che si tenga conto dell’ampliamento di volume ai fini della ripartizione delle spese condominiali?
E’ a vostro avviso legittima la mia richiesta? Lui (il Sig. S.)  sostiene che noi siamo quelli delle regole ed io vorrei semplicemente far presente che è necessario rispettarle sempre anche nelle piccole questioni condominiali.



RISPOSTA



La tua richiesta sarebbe legittima ed opportuna. Per modificare i criteri di ripartizione delle spese condominiali, quindi le tabelle millesimali, occorre la maggioranza di cui all'articolo 1136 II comma del codice civile: “Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta' del valore dell'edificio”.

Le tabelle millesimali devono esprimere il valore proporzionale dei singoli piani o porzioni di piano spettanti in proprietà esclusiva ai singoli condomini.Il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare è espresso in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio, anche ai fini della ripartizione delle spese condominiali, ai sensi dell'articolo 1127 del codice civile.

La riforma del condominio ha modificato l'articolo 69 disp. att. del codice civile, stabilendo quanto segue:

«I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all'articolo 68 possono essere rettificati o modificati all'unanimità. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell'interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall'articolo 1136, secondo comma, del codice civile (Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta' del valore dell'edificio), nei seguenti casi:

1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;

2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.

La fattispecie in questione rientra nella casistica di cui all'articolo 69 disp. att. del codice civile numero 2.