Parcheggiare camper furgonato nel cortile condominiale in posto auto privato





Buongiorno, con la presente sono a richiedere una vostra consulenza riguardo un problema di condominio: Sono possessore di un piccolo camper furgonato ormai da 4/5 anni, questo mezzo durante i periodi di inutilizzo è rimessato in un capannone poco distante da casa ma in previsione delle partenze viene parcheggiato nel cortile condominiale in un mio posto auto privato. In queste occasioni, avendo l'esigenza di alimentare il frigorifero di bordo con la 220v, collego un cavo (ovviamente a norme, doppia schermatura, prese CE, ecc) dal mio box privato al camper, per far questo attraverso trasversalmente il cortile (6/7mt circa) e poi proseguo lungo il muro di delimitazione che essendo provvisto di una sorta di mensola mi consente di tenere sollevato il cavo da terra, fino al camper. Tenga presente che il cavo ha assolutamente carattere di provvisorietà essendo in opera per 24 ore max consecutive uno o due volte al mese e solo nel periodo estivo, in pratica quando decidiamo di partire porto il camper in cortile il giovedi sera, stendo il cavo per poter raffreddare il frigorifero e lo ritiro il venerdi pomeriggio alla nostra partenza. Finora tutto bene ma all'ultima assemblea condominiale una vicina, per chiare ragioni di ripicca che non stò a raccontarle, si è lamentata del fatto che il cavo è pericoloso in quanto ci si può inciampare.... la discussione non è praticamente proseguita oltre visto che tutti gli altri condomini e l'amministratore stesso non hanno dato peso alla cosa tanto palese era il motivo della richiesta e la cosa è morta lì. Ho comunque preso atto del problema e mi sono premurato di avvolgere il tratto di cavo interessato (i 6/7mt di attraversamento del cortile) con dell'apposito nastro catarifrangente e di dotarmi di un cartello di "Pericolo di inciampo" per evidenziare il cavo, se non che qualche giorno fà mi arriva una lettera dell'amministratore dove mi proibisce "come da decisione assembleale" (!!) di stendere nuovamente il cavo adducendo motivi di non copertura dell'assicurazione condominiale (??) in caso di incidente. Ho chiaramente interpellato l'amministratore il quale innanzitutto si è scusato per aver ricordato male il fatto che durante l'assemblea NON si fosse assolutamente deciso nulla in merito (tanto da non essere riportato nulla nel verbale) ma poi restando sulla sua posizione in quanto dice di essere tenuto a far rimuovere ogni pericolo segnalato da un condomino, anche senza il parere dell'assemblea e della sua maggioranza, tantopiù che, afferma, stò facendo un uso non appropriato della cosa comune.
Secondo il mio parere da inesperto: - sono perfettamente in regola con quanto stabilito dall'art. 1102 quando dice "Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto" - essendo il cavo provvisorio e ben segnalato non vedo situazioni di pericolo tale da dovermi vietare di utilizzarlo (altri condomini stendono cavi per esempio per potare le siepi o utilizzano tubi di gomma per lavare l'auto, a mio avviso sono esattamente uguali le cose) - non vedo cosa centri la non copertura in caso di incidente dell'assicurazione condominiale: il cavo è mio e nel malaugurato caso ne rispondo io tramite la mia assicurazione (già interpellata e coprirebbe il danno) o mal che vada di tasca mia - dato che la questione non è stata praticamente discussa in assemblea non vedo motivo di decisioni di parte prese da un solo condomino Vorrei però un suo parere, certamente più autorevole del mio e magari supportato da precedenti o articoli di legge. La ringrazio e porgo distinti saluti



RISPOSTA



Premesso che sottoscrivo in pieno le tue conclusioni ed i tuoi riferimenti normativi (quale attinenza potrebbe mai avere una questione assicurativa, con l'utilizzo legittimo o meno delle cosa in comunione condominiale ?!).
L'amministratore avrebbe potuto risponderti: “non puoi collegare il cavo, in quanto quel cavo impedisce a tizio o caio di fare un determinato e legittimo uso della cosa comune” … questa sarebbe stata una risposta sensata.
Restiamo in attesa di capire quali attività sarebbero impedite dalla presenza del cavo !
Nel frattempo riflettiamo un attimo sui poteri e sulle attribuzioni dell'amministratore, ai sensi dell'articolo 1130 del codice civile numero 1 e 2.

1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea.
2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune (con regolamento condominiale), in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini.

Spetta pertanto all'assemblea condominiale, votare in merito alla legittimità o meno della presenza occasionale del cavo, con i quorum di cui all'articolo 1136 I, II e III comma (assemblea ordinaria).
Altrimenti, ai sensi del numero 2 dell'articolo 1130 del codice civile, l'amministratore può proporre una postilla al regolamento condominiale, vietando la presenza del cavo (sempre che l'assemblea decida di approvare tale postilla del regolamento condominiale).

Il mio consiglio è il seguente: continuare nel frattempo a collegare il cavo, visto che l'amministratore ha esorbitato dai suoi poteri- attribuzioni, di cui alle norme sopra citate.
Proporre all'odg della prossima assemblea, la questione “cavi” (non soltanto il tuo cavo, a quanto pare … ma anche quello del condomino che pota le siepi), affinché sia l'assemblea a decidere la legittimità o meno del tuo cavo, ma anche di quello per il lavaggio dell'auto (un condomino potrebbe inciampare sul cavo mentre è in corso il lavaggio dell'auto o la potatura della siepe !!!).

… che l'assemblea decida una volta e per sempre … ma soprattutto per tutti i “cavi”, non soltanto il tuo ! La presenza occasionale di un qualsiasi cavo è pericolosa o meno ?
La giurisprudenza non ha mai affrontato il problema (forse perché non c'è mai stata una vicina di casa come la tua, che abbia sollevato una questione talmente puerile e pretestuosa): si pronunci l'assemblea condominiale. E' il succo della democrazia !

Prendi tutti in contropiede e proponi tu all'assemblea, questo punto all'ordine del giorno.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.