Pagamento del condominio di un immobile acquistato all'asta





Ho acquistato all'asta una casa, l'amministratore nei bilanci precedenti ha omesso di riportare nei bilanci numerose fatture spiccate in capo al condominio e risalenti a gestioni passate, nella specie, ho acquistato nel 2012 e le fatture sono 2006 2007 2008 2009. Non ci sono problemi di prescrizione poichè sono state nel frattempo sollecitate con raccomandata al condominio. Data la situazione abbiamo deciso di sostituire l'amministratore ed ora quello che ha preso in carico la gestione ha messo a bilancio le vecchie fatture insolute. Io sono tenuto a pagarle oppure no? a quale che mi risulta dovrei pagare solo la gestione in corso e quella immediatamente precedente al mio acquisto. Fra le fatture insolute vi è anche quella dell'Avvocato che ha seguito il recupero crediti che poi ha avuto come conseguenza la vendita dell'immobile da me acquistato. Cosa posso fare? Cordiali saluti.



RISPOSTA



Premesso che sei perfettamente al corrente dell'articolo 63 comma 2 delle disposizione di attuazione del codice civile, ti confermo il limite rigoroso agli oneri che possono essere trasferiti all'acquirente dell'immobile, al termine dell'asta giudiziaria. Colui che subentra nei diritti di un condomino, è obbligato, unitamente al precedente proprietario, al pagamento dei soli contributi relativi all’anno in corso ed a quello precedente.
Riporto la norma in questione
v Art. 63, Disp. Att. Cod. civ.:
“1. Per la riscossione dei contributi in base allo stato di ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore può ottenere decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione.
2.Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente.
3. In caso di mora nel pagamento dei contributi, che si sia protratta per un semestre, l’amministratore, se il regolamento di condominio ne contiene l’autorizzazione, può sospendere al condomino moroso l’utilizzazione dei servizi comuni che sono suscettibili di godimento separato.”

Quali contributi ?
Le spese necessarie alla conservazione delle parti comuni dell’edificio e le spese finalizzate all’esercizio dei servizi condominiali.
La norma non distingue tra i contributi di natura ordinaria rispetto a quelli di natura straordinaria, oppure quelli dovuti per la manutenzione dell’immobile e quelli dovuti per le innovazioni.

Tanto premesso, poiché la necessità di ricorrere ad un avvocato è stata deliberata dall'assemblea condominiale, è ragionevole ritenere che queste spesa sia assoggettata al limite temporale dell'anno in corso e dell'anno precedente.
Considera anche il fatto che tali debiti non erano al bilancio e che l'acquirente dell'immobile all'asta non è stato messo in condizione di venire a conoscenza di tali rapporti obbligazionari.

COSA FARE ? RIBADIRE CON RACCOMANDATA A/R QUANTO PREVISTO DALLA NORMA SUDDETTA.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.