Contenitori della raccolta differenziata all'interno delle aree condominiali





Sono un abitante di XXXXXX da alcuni giorni il comune di Pomezia con un ordinanza sindacale ,18 del 12 febbraio 2008 porta nei quartieri mal custoditi a livello di igiene stradale , la raccolta differenziata che sarebbe ben accettata se non fosse per l'obbligo che ci impone il comune suddetto di collocare nelle aeree condominiali e quindi private con usucapione, dei secchioni di plastica per la raccolta rifiuti tra cui l'umido. Questi secchioni tra l'altro devono essere riposti fuori al passaggio degli operatori ecologici nei giorni da loro prestabiliti. Come e' possibile che io privato cittadino devo provvedere a questo compito non retribuito ed e' possibile andare in causa con il comune per quanto riguarda l'uso di aerea condominiale privata da parte del comune? o possibile denuncia all'ufficio di igiene?



RISPOSTA



E’ possibile per un principio giuridico di fondamentale importanza: il diritto soggettivo di proprietà del singolo cittadino, si affievolisce di fronte all'esercizio di un'attività pubblica che incide negativamente sulla sua sfera giuridica, restringendo un suo interesse sostanziale, come, ad esempio, nel caso del proprietario che subisca un'espropriazione per pubblica utilità.

Facciamo un altro esempio di diritto soggettivo affievolito: il cittadino ha diritto di cercare un lavoro, di muoversi sul territorio nazionale, di emigrare all’estero, ma quando riceve la cartolina del servizio di leva, il suo diritto soggettivo di libertà si affievolisce a mero interesse legittimo.
Il cittadino deve fare il militare, deve fare quello che prevede l’autorità dello Stato !!!

Tale principio è stato evidenziato con la fondamentale sentenza della Corte di Cassazione a sezione Unite n. 500 del 1999.

Come dire che i cittadini hanno diritti soggettivi come la proprietà, ma poiché i cittadini sono sudditi nei confronti della legge e dell’interesse comune, laddove la pubblica autorità preveda una limitazione al diritto soggettivo che non sia espressamente vietata dalla legge e che sia finalizzata alla realizzazione dell’interesse pubblico (la raccolta differenziata realizza un interesse pubblico di fondamentale importanza), il diritto di proprietà si affievolisce a mero interesse legittimo alla correttezza dell’agire della pubblica amministrazione.
In questo caso, la decisione della pubblica amministrazione è legittima, in quanto corrisponde ad esigenze pubbliche imprescindibili. Il diritto di proprietà del cittadino si affievolisce legittimamente, nell’interesse comune della società.

Tanto premesso, laddove lei dovesse presentare ricorso contro il comune, tale ricorso sarebbe considerato inammissibile dal giudice e lei sarebbe condannata al pagamento di tutte le spese processuali.
Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

 

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