Spese installazione ascensore esterno





Nel nostro condominio composto da 4 scale alcuni condomini della mia scala propongono l'installazione di un ascensore esterno. L'ascensore partirebbe dal pano cantine\box esterni e raggiungerebbe i 3 piani. L'installazione è di facile realizzazione e non lede i diritti di nessuno( non si tagliano scale, non si riduce pianerottolo, non toglie luce e visuale ai singoli condomini poiché compreso nella parte esterna del vano scale privo di finestre). Nell'assemblea degli interessati visto il preventivo di spesa :ca. 60000 euro, i 6 condomini danno l'ok per la realizzazione ma solo 3 intendono partecipare alla spesa. Da parte mia per quanto sono riuscito a verificare come documentazione sia precedente alla riforma del condominio che postuma sia precedente che postuma a quella del codice civile essendo installazione ex novo in condominio esistente (costruito nel 1989) quindi innovazione propongo la divisione in millesimi di proprietà come da codice civile da dividersi fra i tre partecipanti.
L'amministratore propone in accordo con tutti di chiedere un parere legale allo studio che l'assiste nel suo ruolo.
Con immensa sorpresa dopo una decina di giorni mi ritrovo un parere, che allego, che parla di una divisione per millesimi e altezza di piano citando fra l'altro una sentenza che parla della divisione delle spese ordinarie, riferita ad un'ascensore installato successivamente alla costruzione dell'edificio, la sorpresa è tale poiché tutta la documentazione che ho trovato si esprime in maniera univoca sulla questione : divisione in millesimi.
L'altra questione direttamente collegata è riferita alla eventuale tabella millesimale proposta dall'amministratore(con un rapporto super penalizzante per quanto riguarda l'altezza di piano io sono all'ultimo piano e pagherei 6,5 volte di più di quelli del piano terreno, anche qui per quanto ho verificato con tutte le modalità di calcolo ( numero del piano, gradini , altezza del piano etc) non ho trovato riscontro del rapporto proposto dall'amministratore.



RISPOSTA



Il parere dell'avvocato è errato per i seguenti motivi:

-in caso di installazione di un nuovo ascensore su immobile già esistente, si applica l'articolo 1123 I comma del codice civile. Ce lo dice la sentenza citata in calce dall'avvocato medesimo, ossia la sentenza 5975 del 2004. L'avvocato è contraddetto dai suoi stessi riferimenti giurisprudenziali !!!

Art. 1123 del codice civile. Ripartizione delle spese.
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne.

L'avvocato giustifica l'applicazione dell'articolo 1124 del codice civile, in ragione di una fantomatica sentenza della cassazione n. 3264 del 2005. In base a tale sentenza, secondo l'avvocato, all'ascensore ex novo si applicherebbe l'articolo 1124 del codice civile !
Non è vero !!! L'articolo 1124 c.c. si applica alle spese di conservazione e manutenzione dell'ascensore, ma non alle spese di installazione dell'ascensore ex novo !!

A conferma:

http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_2412.asp

"La Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione (Sent. n. 3264/2005) ha stabilito che è legittimo il criterio di ripartizione delle spese di conservazione e manutenzione dell'ascensore condominiale "in conformità a quanto stabilito dall'art. 1124 Cod. Civ. per la ripartizione delle spese relative alle scale; norma ritenuta applicabile in via analogica, in virtù della medesima ratio, alla fattispecie avente ad oggetto l'ascensore, per la cui disciplina manca una specifica norma".

Art. 1124 del codice civile. Manutenzione e ricostruzione delle scale e degli ascensori. Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti dai proprietari delle unita' immobiliari a cui servono. La spesa relativa e' ripartita tra essi, per meta' in ragione del valore delle singole unita' immobiliari e per l'altra meta' esclusivamente in misura proporzionale all'altezza di ciascun piano dal suolo.

L'altezza del piano è irrilevante ai fini della ripartizione delle spese dell'installazione dell'ascensore; è sufficiente leggere con attenzione l'articolo 1124 c.c. e le sentenze indicate in calce dallo stesso avvocato … che poi giunge a conclusioni diametralmente opposte a quelle della cassazione !!!

Di conseguenza, le tabelle proposte sono impugnabili con ricorso al tribunale civile, entro 30 giorni dall'approvazione delle medesime (art. 1137 del codice civile), a prescindere dal rapporto superpenalizzante utilizzato dall'amministratore (confermo quello che hai scritto, per inciso). L'altezza del piano, in questo caso, DEVE essere giuridicamente irrilevante, ai sensi dell'articolo 1123 del codice civile.

Confermo invece che coloro che non intendono utilizzare l'ascensore, non saranno tenuti a partecipare alla spesa, trattandosi di innovazione ex art. 1121 del codice civile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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