Correggere il verbale dell'assemblea condominiale successivamente alla sua chiusura





Assemblea condominiale. All'odg vi è la decisione se effettuare delle opere di manutenzione straordinaria o no. Il segretario/Amministratore effettua i conteggi ed annuncia la maggioranza a favore del NO. Il verbale viene approvato. Il giorno dopo l'Amministratore/segretario dichiara di aver effettuato un errore: ha considerato tra i NO un condomino che aveva votato SI.

Il risultato è ribaltato a favore del SI. Io credo che un verbale approvato, seppure affetto da un errore rilevato a posteriori, mantenga la sua validità.

Vorrei avere il vostro parere Saluti

RISPOSTA



Sebbene la giurisprudenza di merito e di cassazione, in linea teorica, non abbia previsto un divieto assoluto di apportare correzioni al verbale di assemblea condominiale, successivamente alla chiusura del medesimo (vedi ad esempio la sentenza della Cassazione Civile, sez. II, 31/03/2015 n° 6552), dobbiamo distinguere tra errori emendabili, anche successivamente alla chiusura del verbale, ed errori che inficiano la funzione fondamentale del verbale di assemblea condominiale.
Il verbale ha la funzione fondamentale di enucleare, in modo succinto e sintetico, la volontà dell'organo assembleare rappresentativo dell'intero condominio.
Il verbale quindi deve consentire di stabilire, con certezza, quanti e quali condomini hanno espresso voto favorevole, voto contrario, ovvero si sono astenuti; il verbale deve altresì consentire un controllo circa il superamento dei quorum richiesti dall'art. 1136 del codice civile.
Un verbale che non fotografa fedelmente, in modo veritiero, la volontà dell'organo assembleare, non è emendabile ad iniziativa dell'amministratore o del segretario o del presidente, successivamente alla sua chiusura. Esso è semplicemente annullabile ai sensi dell'articolo 1137 del codice civile, e fintanto che non risulta annullato dall'autorità giudiziaria, esso deve essere portato ad esecuzione dall'amministratore.
Il verbale di cui alla presente consulenza, non può essere né corretto né convalidato!
E' possibile convalidare a posteriori un verbale, assembleare a patto che da esso risulti inequivocabilmente l'espressione dei voti favorevoli, contrari oltre agli astenuti; quindi è possibile correggere soltanto gli aspetti del verbale che nulla hanno a che vedere con la formazione della volontà assembleare.

Il condomino che avrebbe espresso voto favorevole al momento della votazione, è tenuto, entro i canonici trenta giorni di cui all'articolo 1137 del codice civile, ad impugnare il verbale con ricorso al tribunale civile.
In assenza di impugnazione nei termini di legge, il verbale dovrà essere eseguito, esattamente come è stato chiuso al termine dell'assemblea.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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