Scarico nella parete condominiale della caldaia a condensazione di ultima generazione





Gentile Avvocato, vorrei porle una domanda che ha ad oggetto lo scarico dei fumi della caldaia, in particolare l'uscita della canna fumaria per caldaia a condensazione di ultima generazione. La questione è la seguente: ho acquistato da pochi mesi un appartamento in un palazzo storico dei Quartieri Spagnoli in Napoli.
Ho fatto eseguire dei lavori di ristrutturazione. Premetto che, appena ho acquistato, l'appartamento, prima dei lavori di ristrutturazione, nel bagno della casa c'era uno scaldabagno elettrico, quindi non c'era il problema dell'uscita della canna fumaria, però ho notato la presenza sul muro di un foro del diametro di un tubo da canna fumaria (questa cosa mi fa intuire che probabilmente negli anni passati una caldaia c'era e una canna fumaria usciva dal muro).
Tornando ad oggi, mi trovo a dover montare una caldaia a condensazione di ultima generazione e la relativa canna fumaria che necessariamente deve scaricare all'esterno, in particolare, l'unico luogo esterno in cui può essere posto lo scarico è una vanella interna al palazzo che corre lungo tutta la verticale del palazzo accanto alle scale. In questa vanella affacciano alcune finestre di altri condomini.
La mia domanda è questa: posso montare la canna fumaria a parete in questa vanella? Oppure la devo portare fino a sopra? In realtà però non potrei mai portarla fino al tetto per il fatto che l''appartamento dell'ultimo piano è chiuso ed è stato messo in sicurezza, per ora c'è un divieto di ingresso per ora permanente.
Vorrei avere queste delucidazioni per evitare che i condomini mi possano opporre problemi legati alle distanze e alle immissioni. Grazie, attendo il preventivo. Distinti saluti.

 

RISPOSTA



In considerazione delle seguenti circostanze:

a) trattasi di caldaia a compensazione di ultima generazione;

b) ci troviamo in pieno centro storico;

c) il progettista, prima dell'installazione della caldaia, potrà certificare ed asseverare l'impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto;

Confermo che sarà possibile montare la canna fumaria a parete in questa vanella!

La norma di riferimento è l'articolo 34 comma 53 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179:
la norma è stata inserita dal legislatore nella sezione dedicata a "Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell'edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente".
La recente normativa prevede che lo scarico fumi, ovvero l'installazione della canna fumaria, non sia più a parete, prevedendo una sola eccezione nei confronti dell'installazione di impianti di riscaldamento ad alta efficienza energetica, come la tipologia di caldaia a condensazione

53. L'articolo 5, comma 9, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, è sostituito dal seguente: «9. Gli impianti termici siti negli edifici costituiti da più unità immobiliari devono essere collegati ad appositi camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti di combustione, con sbocco sopra il tetto dell’edificio alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente, fatto salvo quanto previsto periodo seguente. Qualora si installino generatori di calore a gas a condensazione che, per valori di prestazione energetica e di emissioni nei prodotti della combustione, appartengano alla classe ad alta efficienza energetica, più efficiente e meno inquinante, prevista dalla pertinente norma tecnica di prodotto UNI EN 297 e/o UNI EN 483 e/o UNI EN 15502, il posizionamento dei terminali di tiraggio avviene in conformità alla vigente norma tecnica UNI 7129 e successive integrazioni».

La norma riconosce, in questo caso, la possibilità di porre lo scarico della caldaia nella vanella interna al fabbricato condominiale, tuttavia occorre rispettare le distanze minime di cui alla norma UNI 7129-3: in questo caso quindi, lo scarico all'interno della vanella deve essere posizionato almeno 60 centimetri sotto la finestra e ad almeno 40 centimetri, se adiacente ad una finestra.

Ti ricordo infine che, secondo la sentenza n. 6341/2000 della Cassazione, l'apertura di piccoli fori, funzionali ad una caldaia, nel muro comune perimetrale di un edificio condominiale, configura una modifica della cosa comune conforme alla destinazione della stessa, che ciascun condomino - pertanto - può apportare a sue cure e spese, sempre che NON impedisca l'altrui paritario uso, non rechi pregiudizio alla stabilità ed alla sicurezza dell'edificio, e non ne alteri il decoro architettonico".

Resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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