Contabilizzazione dirette ed indiretta del calore nel condominio, ripartizione spese





Gentile avvocato, non ci capisco più nulla …
Potrebbe spiegarmi bene i fondamenti della nuova normativa in materia di contabilizzazione del calore nel condominio di tipo verticale, introdotta dal decreto legislativo 104/2017?

-Quota fissa e quota variabile?!
-Contabilizzazione diretta e indiretta?!
-Valvole termostatiche e ripartitori di calore?!
-Come si effettua il calcolo con la contabilizzazione indiretta dei consumi?


Resto in attesa di riscontro.

 

RISPOSTA



A seguito dell'introduzione, nel nostro ordinamento giuridico, del decreto legislativo 104/2017, in materia di ripartizione dei consumi in condominio, occorre evidenziare che le spese per il riscaldamento non sono più da ripartirsi “sic et simpliciter” in base ai millesimi, ma secondo la norma UNI10200, ossia in base ad una quota fissa e ad una quota variabile di consumo.

La quota fissa si riferisce ai costi di gestione dell’impianto oltre che alle perdite di distribuzione dello stesso (il consumo involontario); si riferisce inoltre a tutte quelle spese stabilite dal gestore, calcolate da un tecnico abilitato. La quota fissa è ripartita in base ai millesimi di proprietà.

La quota variabile invece si riferisce al consumo volontario, ossia è parametrata ai consumi effettivamente misurati dai contatori di calore.

L’adozione del sistema di contabilizzazione del calore deve essere approvata dalla maggioranza degli intervenuti in assemblea rappresentanti almeno la metà del valore dell’edificio.

Ovviamente, il sistema di contabilizzazione del calore, recentemente introdotto dal legislatore, non potrebbe funzionare senza il preventivo obbligo di installazione, per ciascun appartamento (in caso di condominio con riscaldamento centralizzato), delle valvole termostatiche con i contabilizzatori di calore.

Le valvole termostatiche consentendo di spegnere automaticamente il termosifone, una volta che l’ambiente abbia raggiunto la temperatura desiderata in base al livello impostato.

I ripartitori di calore quantificano il calore effettivamente consumato dal singolo condomino; consentono quindi di pagare non più sulla base dei millesimi, ma in base a ciò che realmente si consuma.

La contabilizzazione diretta si applica nei condomini orizzontali, laddove per ogni appartamento c'è un unico punto di consegna del fluido termovettore.

La contabilizzazione indiretta si applica nei condomini a distribuzione verticale; grazie ai ripartitori di calore, è possibile misure indirettamente il consumo di ogni termosifone, calcolando la media tra la temperatura superficiale del termosifone e la temperatura dell’ambiente: mettendo a confronto i dati forniti da tutti i ripartitori, è possibile calcolare una proporzione tra i consumi delle varie unità appartenenti al fabbricato condominiale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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