Installazione tende da sole condominio innovazione maggioranza assemblea





A breve andrò in assemblea condominiale per decidere sulla installazione di tende da sole su balconi, terrazze e giardini.
Il mio quesito è sapere:
1) come considerare queste opere (innovazione??)
2) se ci sono differenze installando una tenda a braccio estensibile su un balcone da una pergola da installare su un terrazzo scoperto
3) quale dovrà essere la maggioranza richiesta dalla legge per l'approvazione della delibera Grazie

 

RISPOSTA



1. E' necessario fare innanzitutto chiarezza, distinguendo le tende da posizionare su balconi-terrazzi privati, dalle tende da posizionare su terrazzi e giardini comuni.
Per quanto riguarda le tende da posizionare su balconi-terrazzi privati, non si tratta di un'innovazione ai sensi dell'articolo 1120 del codice civile, ma di un'opera da approvare con le maggioranze “ordinarie”, indicate nei primi tre commi dell'articolo 1136 del codice civile. L'assemblea infatti delibererà semplicemente la “facoltà” per il singolo condomino, di installare una tenda sul proprio balcone privato, di colore xxxxx, delle dimensioni yyy per xxx, oltre che una particolare tipologia di tenda. L'assemblea non potrà certamente decidere se il condomino Tizio, nel balcone di sua proprietà, dovrà installare o meno la tenda da sole … ma se Tizio vorrà installarla, sempre sul suo balcone privato, dovrà rispettare le specifiche tecniche del tendaggio, così come approvate in delibera assembleare.

Passiamo alle tende da posizionare sul terrazzo o giardino comune - condominiale! In questo caso, si tratta di un'innovazione diretta al miglioramento o all'uso più comodo della cosa comune, ai sensi dell'articolo 1120 I comma del codice civile. La maggioranza necessaria per approvare la delibera sarà quella del V comma dell'articolo 1136 del codice civile.

2. Se si tratta di balconi e terrazzi privati, l'assemblea dovrà semplicemente autorizzare la facoltà per il proprietario di installare una tenda anziché un pergolato! Un pergolato non trasformerà certamente una terrazza in uno spazio chiuso; escludo quindi, in ogni caso, una revisione delle tabelle millesimali, in presenza dei presupposti di cui all'articolo 69 delle disposizioni di attuazione del codice civile (modifica che alteri per più di un quinto, il valore proporzionale dell'unità immobiliare).

3. In caso di tende da installare facoltativamente su balconi privati, occorre un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio. In seconda convocazione, è necessaria la maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio. L'assemblea in seconda convocazione e' regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio.

Art. 1136 del codice civile. Costituzione dell'assemblea e validità delle deliberazioni.
L'assemblea in prima convocazione e' regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e la maggioranza dei partecipanti al condominio.

Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta' del valore dell'edificio.

Se l'assemblea in prima convocazione non puo' deliberare per mancanza di numero legale, l'assemblea in seconda convocazione delibera in un giorno successivo a quello della prima e, in ogni caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L'assemblea in seconda convocazione e' regolarmente costituita con l'intervento di tanti condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell'intero edificio e un terzo dei partecipanti al condominio. La deliberazione e' valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell'edificio.


In caso di tende da installare sul terrazzo comune, è necessario un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell'edificio, come indicato dal V comma dell'articolo 1136 del codice civile, norma a cui rinvia l'articolo 1120 del codice civile, applicabile in materia di innovazioni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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