Pensione in anticipo con invalidità superiore al 74%





Gentile avvocato, sono un impiegato a tempo indeterminato, invalido dall’anno 2007, percentuale di invalidità del 78%, a causa di una neoplasia. Sono stato assunto nel 2004 e, a quel tempo, non avevo nessuna invalidità.

Vorrei sapere se sono previste delle normative agevolative per raggiungere il diritto ad andare in pensione in anticipo.

Vorrei sapere se ho diritto alla pensione di inabilità ovvero all’accompagnamento.

Cordialità



RISPOSTA



In ragione della tua situazione e della tua percentuale di invalidità, posso escludere nel modo più assoluto che tu abbia acquisito un diritto alla pensione di inabilità, in quanto per ottenere tale prestazione occorre il riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%.

Del pari posso escludere, per lo stesso identico motivo, un tuo diritto all’indennità di accompagnamento.

Quali agevolazioni potresti far valere, ai sensi dell’attuale ordinamento giuridico ???

Si tratta di agevolazioni in ambito pensionistico.

La Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente ai lavoratori invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa, fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva. Puoi usufruire di questa particolare norma di legge per raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo.
La suddetta norma agevolativa è in vigore dal 1 gennaio 2002.
La Circolare dell’INPS n. 29 del 2002 conferma la concessione “ex lege” di due mesi di contributi figurativi per ogni anno effettivamente lavorato, fino ad un massimo di 5 anni di contributi figurativi.
Facciamo un esempio: un dipendente a tempo indeterminato come te, che ha lavorato per 30 anni, quanti mesi di contributi figurativi si vedrà riconoscere ??? semplice … si vedrà riconoscere 60 mesi, ossia 5 anni di contributi figurativi.
Necessaria ai fini dell’applicazione dei contributi figurativi a favore del lavoratore dipendente, è lo status di invalido civile con percentuale superiore al 74% (o assimilabile per le altre invalidità) ovvero lo status di sordomuto.
E’ ammissibile la concessione dei contributi figurativi, per gli anni, pur lavorati, in cui il lavoratore non era stato riconosciuto invalido o lo era in percentuale inferiore al 74% ???

Relativamente ai suddetti anni, non è certamente ammissibile. Facciamo un esempio: se un lavoratore che ha iniziato a lavorare nel 1980, si è visto riconoscere l'invalidità civile superiore al 74% solo nel 1994, l'inizio del computo dei due mesi decorrerà dal 1994 e non dal 1980.

Per i lavoratori sordomuti invece, il calcolo della contribuzione figurativa, ha inizio sempre dalla data di avvio dell'attività lavorativa; il sordomutismo si acquisisce alla nascita ovvero in età evolutiva adolescenziale.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

PENSIONE DI INABILITÀ

REQUISITI PER IL DIRITTO

- riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%

INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO

L’ indennità di accompagnamento è stata istituita con la l.18/1980 e modificata, per un’esigenza di chiarimento largamente diffusa, dall’ art. 1 della l. 508/1988.

Infatti, la formulazione della l. 18/1980 aveva dato luogo a difficoltà applicative in quanto, prevedendo la totale perdita della capacità lavorativa, escludeva dal diritto gli invalidi che pur essendo impossibilitati a compiere gli atti quotidiani della vita avessero conservato una residua capacità lavorativa confacente alla loro minorazione.

REQUISITI PER IL DIRITTO

- riconoscimento di una invalidità totale e permanente del 100%accompagnata dalla:

- impossibilità di deambulare senza l'aiuto permanente di un accompagnatoreovvero impossibilità di compiere gli atti quotidiani della vita e conseguente necessità di un'assistenza continua;

- spetta al solo titolo della minorazione indipendentemente dall'età e dalle condizioni reddituali;

- cittadinanza italiana e residenza sul territorio nazionale.