Calcolo contributi inps lavoratore agricolo autonomo legato al reddito agrario prodotto dai terreni dichiarati





L'INPS ha registrato la data di cessazione attività di mio marito che era coltivatore diretto, ma richiede con avviso di addebito i contributi per tutto l'anno.

E' corretto? Dobbiamo obbligatoriamente versare i contributi anche dalla data di cessazione fino a fine anno? Resto a disposizione per chiarimenti.



RISPOSTA



I lavoratori agricoli autonomi sono un'eccezione alla regola. La regola è proporzionare l'addebito dei contributi ai mesi lavorati. L'eccezione è rappresentata dai coltivatori diretti.

http://www.inps.it/portale/default.aspx?itemdir=6436

Come è scritto nel sito web dell'INPS, nel caso di lavoratore agricolo autonomo, il sistema di calcolo dei contributi è legato al reddito agrario prodotto dai terreni dichiarati. La misura dei contributi è determinata dalla collocazione nelle fasce di reddito agrario. In corrispondenza della specifica fascia, viene riconosciuto un numero di giornate che viene moltiplicato per il reddito convenzionale individuale, stabilito annualmente con decreto ministeriale.

http://www.inps.it/portale/default.aspx?lastMenu=5657&iMenu=1&itemDir=5776

Nell'ipotesi del coltivatore diretto quindi, il calcolo dei contributi previdenziali prescinde dalla data di cessazione dell'attività.

Siamo a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.
Cordiali saluti.