Trattative con i sindacati per i criteri della mobilità





Sono dipendente con un contratto commercio e terziario a tempo indeterminato. Domani inizieranno le trattative per 11 mobilità con i sindacati.
Probabilmente l'azienda che ha richiesto questa mobilità per riorganizzazione (Cedono in alcune regioni l'attività a distributori) ha già individuato i dipendenti da far inserire in mobilità, mi è stato detto che non rientro nei parametri, certo non per l'assegno mensile INPS, ma possibile che l'azienda possa decidere di tenere me e mandare in mobilità un dipendente con famiglia a carico, se faccio richiesta di entrare in mobilità potrà essere presa in considerazione dai sindacati?



RISPOSTA



Dipende dall'accordo sindacale a monte della mobilità!

Nell’ambito della procedura di mobilità, la selezione dei lavoratori da inserire in mobilità, deve avvenire sulla base di criteri di scelta contrattualmente stabiliti nell’accordo sindacale o, in mancanza di quest’ultimo, in base ai criteri di scelta stabiliti dall’art. 5, 1° comma della legge 223 del 1991 (carichi di famiglia, anzianità e esigenze tecnico-produttive) in concorso fra loro.

Mi chiedi: possibile che l'azienda possa decidere di tenere me e mandare in mobilità un dipendente con famiglia a carico ?

Sì, è possibile se nell'accordo sindacale fatto in sede di mobilità, si è data prevalenza alle esigenze tecnico-produttive oppure all'anzianità di servizio, anziché “salvare” chi ha carichi di famiglia).
Non sarebbe la prima volta che accade una cosa del genere … anzi è piuttosto usuale!

Ti consiglio di inviare comunque la tua proposta ai sindacati. Non è detto che sia accolta, dipende dall'importanza gerarchica che daranno ai tre criteri previsti dalla legge. Saranno considerati più importanti i carichi di famiglia o gli altri criteri?

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.