Riduzione pensione di reversibilità se differenza di età tra i coniugi è superiore a 20 anni





Vedovo, ho 74 anni, pensionato dello Stato da oltre 15 anni, nel corso del mese di agosto 2014 ho contratto matrimonio civile con una signora nata nel 1957, con differenza di età inferiore a 20 anni. Non abbiamo figli minorenni né dediti agli studi né inabili. vengo alla domanda. In caso di mia morte, alla luce di quanto premesso e in base alle vigenti normative, quale percentuale di reversibilità della mia pensione potrà essere goduta da mia moglie ? 60% ? ovvero ci sono i presupposti per incorrere in eventuali riduzioni ? Aggiungo che comunque siamo conviventi nella mia abitazione dall'agosto 2002 ove da tale data l'allora mia compagna risulta già risiedere. Ringrazio



RISPOSTA



Nessuna riduzione, leggi la seguente circolare INPS, ossia la numero 84 del 2012. La riduzione opera soltanto nei casi in cui il matrimonio con il dante causa sia stato contratto ad età del medesimo superiore a 70 anni e la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni.
Se tua moglie ha meno di 20 anni di differenza di età, è irrilevante che tu abbia più di 70 anni o che il matrimonio sia stato contratto da meno di 10 anni. Con una differenza di età inferiore ad anni venti, tutti gli altri presupposti (durata matrimonio, età del marito) diventano irrilevanti, non essendo prevista alcuna riduzione.

http://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%2084%20del%2014-06-2012.htm

La percentuale di reversibilità della tua pensione sarà quella “ordinaria”, ossia il 60%.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.