Ora di allattamento lavoratrice madre





Gentile avvocato, avrei bisogno di un parere in merito alla mia situazione di neomamma lavoratrice. A breve tornerò al mio lavoro e la mia bambina di 5 mesi dovrà andare al nido perché non ho nessuno che possa assisterla mentre io sono via. Io lavoro su turni, 5 giorni su 7,contratto tlc 3 livello . la mia azienda si trova in un campus in cui é presente un asilo nido.  Abbiamo chiesto che la nostra azienda si attivasse  per una convenzione con tale struttura ma ha rifiutato. 
Ciò nonostante ha deciso di togliere un'ora di permesso per allattamento alle colleghe che già mandano li i bimbi. Volevo sapere se ciò è legale e in caso positivo se posso chiedere che mi venga applicato un orario che mi permetta di utilizzare il nido aziendale (che osserva orario 9/18) o se sono obbligata a essere soggetta ai turni oltre che vedermi decurtata un'ora di allattamento  al giorno. Grazie mille e buon lavoro



RISPOSTA



Togliere un'ora di permesso per allattamento alle colleghe che già mandano i figli nella struttura del campus, non è legale, non è previsto né avallato da alcuna norma di legge.
Tra l'altro, visto che
1)per i periodi in cui la lavoratrice madre o il lavoratore padre fruiscono dei riposi per allattamento è dovuta una indennità pari all'ammontare dell'intera retribuzione.

2)Tale indennità è anticipata dal datore di lavoro e posta dallo stesso a conguaglio con i contributi dovuti all'Istituto come da circolare 112/2009 .

… non riesco ad intendere quale interesse economico abbia il datore di lavoro nel decurtare tale diritto della madre lavoratrice “

A prescindere dalla questione dell'asilo nido, la madre ha diritto a 2 ore al giorno di riposo per allattamento e l'orario di lavoro è pari o superiore alle 6 ore giornaliere o 1 ora al giorno se l'orario stesso è inferiore.

Ai fini del diritto ai riposi e alla determinazione delle ore spettanti, va preso a riferimento l'orario giornaliero contrattuale normale - circ. 95bis/2006 punto 7.1 - ne consegue che le ore di riposo per allattamento sono riconoscibili anche se sommate alle ore di recupero (quelle accumulate con il sistema della " banca ore ") e anche se tale somma esaurisce l'intero orario giornaliero comportando la totale astensione dal lavoro.

Infine vorrei che leggessi il periodo iniziale della circolare INPS numero 77 del 1981.

“L'art. 10 della legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (1) "Tutela delle lavoratrici madri" da' facolta' alla lavoratrice di fruire, durante il primo anno di vita del bambino, nel corso dell'orario giornaliero di lavoro, di due permessi ovvero di uno solo a seconda che detto orario sia pari o superiore a sei ore ovvero inferiore: i permessi hanno l'ampiezza di un'ora ciascuno, ridotta a mezz'ora quando la lavoratrice intende avvalersi della camera di allattamento o dell'asilo nido istituiti dal datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro”.

http://www.inps.it/circolari/Circolare%20numero%2077%20del%202-4-1981.htm

… ridotta a mezz'ora, soltanto quando la lavoratrice intende avvalersi della camera di allattamento o dell'asilo nido istituiti dal datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro !!!

Ma in questo caso, l'asilo nido non è stato istituito dal datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro, né è stata stipulata una convenzione con tale struttura.

Premesso che il datore di lavoro ha la facoltà di individuare i turni delle sue dipendenti, in ragione delle esigenze aziendali, l'azienda non ha diritto tuttavia di decurtare un'ora di allattamento al giorno.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.