Possibilità di avvalersi dei contributi figurativi per il prepensionamento





Gentile avvocato,mi chiamo Gianni, ho XX anni, sono impiegato a tempo indeterminato dal XXXX presso uno studio professionale (25 anni contributivi). Il 22 dicembre 2013 ho subito un intervento chirurgico per un tumore xxxxxx con conseguente asportazione del xxxxxxxxxx e di 14 linfonodi, ad aprile e maggio ho effettuato n. 32 sedute di radioterapia e dal maggio 2014 sono in terapia oncologica con dei farmaci con durata 18 mesi (piano terapeutico con rinnovo ogni sei mesi).

Dal 22 ottobre 2014 con verbale di accertamento sono stato riconosciuto invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100% art. 2 e 12 L. 118/71.
Attualmente percepisco un assegno mensile dall'INPS.
Vorrei sapere, oltre all'agevolazione dei 5 anni di abbuono per anticipato prepensionamento, se nel mio caso, con tale invalidità riconosciuta posso andare in pensione in anticipo e con quale importo ?



RISPOSTA



Confermo la possibilità dei 5 anni di “abbuono”, ossia la possibilità di avvalersi dei contributi figurativi per il prepensionamento.
La Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (articolo 80, comma 3) consente agli invalidi per qualsiasi causa (ai quali sia stata riconosciuta un'invalidità superiore al 74 per cento o assimilabile) di richiedere, per ogni anno di lavoro effettivamente svolto, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa. Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa utile ai fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva.
Pertanto, usufruendo di questa opportunità, il lavoratore invalido può raggiungere il diritto ad andare in pensione con cinque anni di anticipo. All’atto della richiesta di “abbuono”, la certificazione medica deve riportare specificamente l’indicazione di un “danno alla capacità lavorativa generica superiore al 75%. ATTENZIONE !!! Secondo la circolare INPS - Direzione Centrale delle Prestazioni - 30 gennaio 2002, n. 29, i contributi figurativi si applicano solo agli anni lavorati in quanto invalidi civili con percentuale superiore al 74% (o assimilabile per le altre invalidità) o in quanto sordomuti. Per gli anni, pur lavorati, in cui il lavoratore non era stato riconosciuto invalido o lo era in misura inferiore al 74%, la concessione dei contributi figurativi non è ammissibile.

Seconda possibilità di essere agevolati. Avendo versato più di 20 anni di contributi, avrai diritto alla pensione anticipata di vecchiaia Il Decreto Legislativo 503/92 prevede la possibilità di ottenere la Pensione di Vecchiaia Anticipata  al compimento del  55° anno di età, se donne, o al  60° anni di età, se uomini, in presenza di un’invalidità non inferiore all’80 per cento. La legge di Riforma del 2011 (governo Monti), non ha modificato quanto disposto dalla precedente norma (decreto legislativo 503/92), tutelando i soggetti invalidi dall’innalzamento ai nuovi e più elevati limiti di età.
L’essere già riconosciuto invalido nella misura del 100%, non ti esonererà dal dover sostenere una nuova visita sanitaria presso gli uffici dell’INPS (commissione medica INPS), qualora al compimento del 60° anno di età, avrai intenzione di ottenere la Pensione di Vecchiaia Anticipata per invalidità.

Vi è poi una terza possibilità che risulta applicabile soltanto ai lavoratori pubblici ex INPDAP, quindi non si tratta del tuo caso.
L' invalidità al 100% con inabilità al lavoro garantisce al dipendente pubblico, la pensione anticipata con 40 anni di contributi (pensione nella misura massima). Ecco il testo della norma:

"per i dipendenti delle Amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, iscritti alle forme di previdenza esclusive dell'assicurazione generale obbligatoria, nonché per le altre categorie di dipendenti iscritti alle predette forme di previdenza, cessati dal servizio per infermità non dipendenti da causa di servizio per le quali gli interessati si trovino nell'assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa, la pensione è calcolata in misura pari a quella che sarebbe spettata all'atto del compimento dei limiti di età previsti per il collocamento a riposo".

La fattispecie in questione riguarda i pubblici dipendenti, ed è disciplinata dalla Legge 335/95: è previsto il collocamento in pensione a domanda, previo riconoscimento della totale e permanente inabilità da parte della Commissione Medica Periferica del Ministero del Tesoro.

NON SONO PREVISTE PARTICOLARI FORME DI PENSIONAMENTO ANTICIPATO NE' PER I MALATI ONCOLOGICI NE' PER I BENEFICIARI DELLA LEGGE 104.



In poche parole Le chiedo la cortesia di indicarmi tutte le prospettive possibili da poter vagliare. Se occorre posso allegare la documentazione per l'invalidità civile mente sono in attesa di ricevere anche la L. 104 Distinti saluti.



RISPOSTA



Le prospettive sono due, come precisato nel precedente periodo. A seguito del riconoscimento della legge 104, potrai beneficiare dei permessi mensili, come già sai.

Il fatto di usufruire di tali permessi non ti penalizzerà ai fini del pensionamento anticipato, come previsto dalla legge finanziaria 2014. La legge di stabilità 2014 ha ripristinato il diritto alla pensione anticipata senza alcuna penalizzazione per persone disabili e per persone che si sono dedicate all'assistenza di un familiare disabile.

http://www.superabile.it/web/it/CANALI_TEMATICI/Lavoro/Permessi_104_e_Congedo_Straordinario_D_Lgs_151_01/info-510408350.html

Quindi … quando avrai il riconoscimento della legge 104 (GRAVE INVALIDITA'), avrai diritto ad un congedo retribuito biennale che non dovrà più essere recuperato ai fini della pensione.
Sostanzialmente, sarà come andare in pensione con due anni di anticipo, visto che usufruire di tale congedo non sarà più penalizzante a fini pensionistici, come previsto dalla finanziaria 2014.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.