Trasferimento dipendente pubblico ricongiungimento familiare





Vorrei esporvi il mio problema , Sono un dipendente in un'azienda privata in Sicilia sposato, mia moglie invece lavora al tar di una regione del nord. Volevo sapere se esistono delle leggi che possano farci ricongiungere, visto che solo lei può richiedere trasferimento, e se l'ente per cui lavora può negare l'avvicinamento. Visto che anche la corte europea ha decretato non so se è vero e se riguarda tale caso il riavvicinamento al coniuge è un diritto personale ed individuale e non quindi subordinato a nulla osta. Vi informo inoltre che mia moglie ha sottoscritto il contratto che non può richiedere l'avvicinamento per i primi 5 anni, ma penso che questo riguarda se è single. Vogliate illustrarmi altre soluzioni alternative. Cordiali saluti



RISPOSTA



Fondamentalmente per il legislatore italiano, le possibilità per un dipendente pubblico di essere trasferito per ricongiungimento familiare, sono sostanzialmente due:
I dipendenti pubblici con figlio minore di anni 3, possono chiedere un distacco temporaneo fino al momento in cui il figlio minore non abbia compiuto 3 anni.

L’art. 42 bis D. Lgs. n. 151/2001 dispone:
Al genitore con figli minori fino a tre anni di età dipendente di amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del d. lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, può essere assegnato, a richiesta, anche in modo frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attività lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale dissenso deve essere motivato. L’assenso o il dissenso devono essere comunicati all’interessato entro trenta giorni dalla domanda.
2. Il posto temporaneamente lasciato libero non si renderà disponibile ai fini di una nuova assunzione.  

La pubblica amministrazione siciliana (l'ufficio giudiziario) siciliano, potrebbe negare l'assegnazione temporanea, motivando il diniego in ragione dell'assenza di posti in organico.
La P.A. ha spesso resistito alle domande di assegnazione temporanea, adducendo che si tratterebbe di interesse legittimo del lavoratore, il quale, dunque, ben difficilmente potrebbe azionare la tutela giudiziaria in caso di diniego fondato su ragioni di organico (ossia nell'ufficio siciliano non ci sarebbero posti vacanti in organico).
Non si tratta di un diritto al trasferimento, ma di un interesse legittimo azionabile soltanto in presenza di una carenza di organico nell'ufficio siciliano.

Seconda opzione: la legge 104 del 1992, articolo 33.

Se tua moglie ha un familiare invalido, con riconoscimento della grave invalidità ai sensi della legge 104, può chiedere il trasferimento nella sede più vicina al familiare invalido. Anche in questo caso, sempre che ci siano carenze in organico.
Anche in questo caso trattasi di interesse legittimo al trasferimento.
Per la precisione, i commi 5 e 6 dell'articolo 33 della Legge 104/1992 prevedono che il genitore o il familiare lavoratore e il lavoratore disabile hanno diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al proprio domicilio. Questa disposizione, proprio a causa di quel "ove possibile", si configura come un interesse legittimo, ma non come un diritto soggettivo insindacabile.

La sentenza europea ? Ce ne sono diverse sul diritto al ricongiungimento, ma nessuna che abbia mai affermato che non è necessario un nulla osta, per un motivo molto semplice.
Prima di tutto occorre rispettare le dotazioni organiche degli enti pubblici; se in dotazione organica presso il consiglio amministrativo di Palermo, non ci sono posti vacanti come cancelliere, non è possibile ottenere il trasferimento, nonostante le sentenze europee.

Non solo …
… il limite dei 5 anni.
Prima dei 5 anni di servizio, il dipendente pubblico può svincolarsi soltanto in ragione di un figlio di età inferiore a 3 anni oppure di un familiare invalido ex lege 104 del 1992.
Oppure in ragione di un incarico sindacale (distacco sindacale).

Non ci sono alternative.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.