Diritto allo studio: ore di permesso per attività didattiche ed esami





Sono un dipendente privato terziario e del commercio da 3 anni. Ho fatto al direttore del personale una richiesta di permessi studio retribuiti essendo Iscritto a giurisprudenza di impresa.
Mi hanno notificato mezzo email il mio diritto di 150 ore per studio non obbligatoriamente per la frequenza. oggi che scrivo ricevo una mail che per usufruire dei permessi devo presentare i certificati di effettiva frequenza con il numero delle ore effettive frequentate. Io ho insistito che le ore sono di preparazione all'esame. mi puo aiutare? P.s. con la nuova riforma il giorno di esame viene retribuito? Saluti



RISPOSTA



Ha ragione il datore di lavoro ! La circolare n. 12/11 della Funzione Pubblica prevede quanto segue:

"Giova inoltre rammentare che in base alle clausole negoziali, le ore di permesso possono essere utilizzate per la partecipazione alle attività didattiche o per sostenere gli esami che si svolgano durante l'orario di lavoro, mentre non spettano per l'attività di studio. Questo orientamento applicativo, oltre che dal tenore delle clausole, è confermato dall'orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. Lav. N. 10344/2008)"

I permessi studio possono essere utilizzati esclusivamente per la frequenza dei corsi; questo vuol dire che sarà ammissibile la concessione dei permessi studio finalizzati a seguire un corso universitario, ma non per lo studio necessario alla preparazione dell’esame. Questo principio lo ha stabilito inoltre un’importante sentenza del tribunale di Milano.

Il dettato normativo prevede quanto segue: i permessi sono concessi per la frequenza di corsi … PER LA FREQUENZA !

I permessi di cui al comma 1 sono concessi per la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio in corsi universitari, postuniversitari, di scuole di istruzione primaria, secondaria e di qualificazione professionale, statali, pareggiate o legalmente riconosciute, o comunque abilitate al rilascio di titoli di studi legali o attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico.

Quali corsi ?
Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza

Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di qualificazione professionale (compresi i corsi di abilitazione e di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno, corsi di riconversione professionale e quelli comunque riconosciuti nell'ambito dell'ordinamento pubblico)
Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di laurea (o titolo equipollente) o di istruzione secondaria
Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio post-universitario

In base dell'art. 14 del D.P.R. n. 275/99, rientra nella competenza esclusiva dei Dirigenti Scolastici la verifica dei presupposti circa la sussistenza del diritto per i singoli richiedenti e di conseguenza la concessione dei permessi o il diniego.
Possono essere concessi anche per la frequenza di corsi universitari on line.

In effetti in passato le 150 ore potevano essere utilizzate anche per lo studio nella biblioteca universitaria, in vista di un determinato esame; adesso non più !
A conferma, vorrei che leggessi l'articolo 159 del tuo CCNL.

Il lavoratore che chiederà di assentarsi con permessi retribuiti ai sensi del presente articolo dovrà specificare il corso di studio al quale intende partecipare che dovrà comportare l'effettiva frequenza, anche in ore non coincidenti con l'orario di lavoro, ad un numero di ore doppio di quelle chieste come permesso retribuito.

http://www.contrattocommercio.it/s4_t5_c5_a159.html

L'articolo 154 del CCNL commercio prevede il permesso retribuito, in giorno dell'esame; occorre produrre il libretto universitario per dimostrare di avere sostenuto l'esame.
Ecco cosa prevede l'articolo del tuo CCNL.

“Ai lavoratori studenti, compresi quelli universitari, che devono sostenere prove di esame, e che, in base alla legge 20 maggio 1970, n. 300, hanno diritto ad usufruire di permessi giornalieri retribuiti, le aziende concederanno altri 5 giorni retribuiti, pari a 40 ore lavorative all'anno, per la relativa preparazione.
I permessi di cui al precedente comma saranno retribuiti previa presentazione della documentazione ufficiale degli esami sostenuti (certificati, dichiarazioni, libretti e ogni altro idoneo mezzo di prova)”.

http://www.contrattocommercio.it/s4_t5_c5_a154.html

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

Le 150 ore di permesso per diritto allo studio non possono essere concesse per seguire un corso di lingue che non sia un master post laurea





Buongiorno, sono unica dipendente di una società snc. Ho fatto domanda a mezzo PEC per richiedere permessi per il diritto allo studio. E' passata già una settimana ma il datore di lavoro non mi ha dato riscontro. Per effettuare il corso di lingua straniera dovrei effettuare l'iscrizione ma nel contempo anche pagare la quota annuale e senza una conferma la mia paura è che non mi venga concesso, inizio del corso il 27 ottobre prossimo.
Il mio contratto è metalmeccanico antigiani e la mia posizione è di segreteria. Ho richiesto solo 2 ore nei giorni di martedì e giovedì alla fine dell'orario lavorativo, la mia posizione nell'azienda non è delle migliori si è incrinata da quando continuo a chiedere il pagamento degli stipendi che regolarmente mi viene erogato circa 1 mese e mezzo dopo, ormai i rapporti sono solo attraverso PEC. In attesa di vostro urgente riscontro.
Cordialmente



RISPOSTA



Dobbiamo fare riferimento all'articolo 34 del tuo contratto collettivo. Il permesso allo studio può essere chiesto a patto che il tuo datore di lavoro abbia almeno 5 dipendenti.
Può essere richiesto per conseguire il diploma di scuola secondaria superiore ovvero laurea, titolo accademico equipollente o master post laurea organizzato da un'università pubblica o privata.

Art. 34 – Permessi per diritto allo studio

Nelle imprese che occupano almeno 5 (cinque) dipendenti, ciascun lavoratore non apprendista ha facoltà di richiedere permessi retribuiti al fine di frequentare corsi di studio per il conseguimento del diploma di scuola secondaria superiore e per il conseguimento di diplomi universitari, di laurea o master promossi da università pubbliche o private legalmente riconosciute. Tali permessi ammontano a 150 ore in un triennio per ciascun dipendente. Il lavoratore potrà utilizzare liberamente le ore di permessi nell'arco del triennio, anche concentrandole in un solo anno. Al fine di tutelare la capacità produttiva dell'impresa artigiana, potranno assentarsi contemporaneamente i seguenti lavoratori aventi diritto: a) uno per triennio nelle aziende che occupano da 5 a 9 dipendenti; b) due per triennio nelle aziende che occupano da 10 a 14 dipendenti; c) tre per triennio nelle aziende che occupano da 15 a 19 dipendenti. Si procederà con la stessa metodologia per multipli di cinque dipendenti. Il lavoratore che richiede permessi per diritto allo studio dovrà presentare domanda scritta nei termini e con le modalità concordate con il datore di lavoro, specificando il corso di studi al quale intende partecipare e l'effettiva presenza richiesta. Il lavoratore dovrà inoltre fornire all'azienda un certificato di iscrizione al corso e successivamente certificati mensili di effettiva frequenza riportanti l’indicazione delle ore relative.


Non è previsto l'esercizio del diritto allo studio, per seguire un semplice corso di lingue (salvo che non sia un master post laurea), quindi il datore di lavoro non è tenuto a concederti i permessi. Tanto premesso, il datore di lavoro è comunque tenuto a risponderti negativamente, citando l'articolo 34 del CCNL commercio artigiani.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.