Jobs act eliminazione dei contratti a progetto nel pubblico impiego dal 2017





Buongiorno mi chiamo Giovanni e sono un lavoratore a progetto della sanità (oss).
il 15 luglio scade il mio contratto, è il terzo consecutivo ormai.
Il mio direttore vorrebbe farmi staccare un mese e poi rifarmi un altro contratto a progetto. Può farlo?
Quest'inverno mi aveva promesso stabilizzazione con contratto a tutele crescenti ma poi ha ritrattato. Posso tutelarmi in qualche modo?

Specifico che l'azienda non è in crisi anzi, programma di ampliarsi e sta cercando altro personale. Cordiali saluti



RISPOSTA



Con l'introduzione della recente riforma del lavoro “jobs act” è stata prevista la definitiva eliminazione dei contratti a progetto a partire dall'anno 2016.

Dal 2016 non sarà quindi più possibile stipulare contratti di lavoro aventi la forma dei co.co.pro in quanto la stessa sarà eliminata.
Nello specifico dal primo gennaio 2016 per  "prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative, di contenuto ripetitivo e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro si applica la disciplina del lavoro subordinato".
Nel caso in cui un rapporto di lavoro inquadrato come collaborazione continuativa rientri nelle prestazioni sopra descritte, si trasformerà dunque in un contratto di lavoro subordinato e verrà quindi trasformato in un contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti.

Non è possibile rinnovare un co.co.pro. già in essere, a far data dall'entrata in vigore del decreto delegato di attuazione della riforma di legge, ossia il decreto legislativo numero 81 del 15 giugno 2015.

Art. 2. Collaborazioni organizzate dal committente

1. A far data dal 1° gennaio 2016, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche ai rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalita' di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

Tuttavia, lavorando per una ASL, sei un collaboratore a progetto appartenente al comparto pubblico, quindi alla tua fattispecie si applica una norma derogatoria: l'articolo 2 comma 4 del predetto decreto legislativo.

4. Fino al completo riordino della disciplina dell'utilizzo dei contratti di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni, la disposizione di cui al comma 1 non trova applicazione nei confronti delle medesime. Dal 1° gennaio 2017 e' comunque fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di stipulare i contratti di collaborazione di cui al comma 1.

Tanto premesso, le pubbliche amministrazioni (come la ASL nel tuo caso) possono stipulare contratti a progetto fino al riordino della disciplina dell'utilizzo dei contratti di lavoro flessibile da parte delle pubbliche amministrazioni (riordino che … non c'è stato per il momento … ) e comunque non oltre il 31 dicembre 2016.

Se il tuo datore di lavoro è una pubblica amministrazione come una ASL, il rinnovo del tuo contratto a progetto è pienamente legittimo.

Ovviamente le promesse verbali del direttore generale non hanno alcun rilevanza giuridica ai fini della presente consulenza.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.