Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale





Vorrei conoscere il funzionamento in concreto del "Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale dipendente dalle imprese del credito, ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 92 del 28 giugno 2012. Decreto interministeriale n. 83486 del 28 luglio 2014".

In particolare vorrei ricevere un parere circa il diritto di un lavoratore, con contratto collettivo del credito (datore di lavoro: Società di Gestione Risparmio "SGR", presente nell'elenco ABI) licenziato (licenziamento involontario)a beneficiare delle prestazioni di predetto Fondo di Solidarietà di cui all'art. 5, c)

(Sezione emergenziale).

Nello specifico vorrei sapere chi deve attivare la prestazione della sezione emergenziale del Fondo e se pre l'attivazione del Fondo sia necessario un preventive accord sindacale con l'azienda (si tratta di un licenziamento individuale basato su motivazioni economiche e non licenziamenti collettivi).Ringrazio anticipatamente per il Suo riscontro.



RISPOSTA



Da quello che mi scrivi, nel tuo caso non sussistono i presupposti per l'accesso al Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell'occupazione e del reddito del personale dipendente dalle imprese del credito. Nemmeno per quanto riguarda le prestazioni della sezione emergenziale !!!
La sezione emergenziale si riferisce all’erogazione di una prestazione finanziaria, nei confronti dei lavoratori in esubero … dichiarati in esubero.
Nel tuo caso, si tratta invece di un licenziamento individuale per giustificato motivo e non vi è alcuna dichiarazione di esubero di personale, né alcun accordo sindacale in tal senso.

Il Fondo, come previsto nella circolare 90/2015 dell'INPS, provvede all'erogazione della prestazione, nell’ambito dei processi di ristrutturazione e/o di situazioni di crisi, e/o di rilevante riorganizzazione aziendale o di riduzione o trasformazione di attività o di lavoro, nei confronti dei soggetti aderenti al Fondo.

Il destinatario delle prestazioni è il personale dipendente, compreso quello con qualifica di dirigente, delle aziende del settore, coinvolto in processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale ovvero dichiarato in esubero.

Il fatto che non si tratti nel tuo caso di un licenziamento collettivo mi fa pensare che non vi sia in atto alcuna riorganizzazione aziendale e che non vi sia alcuna dichiarazione di esubero.

Le suddette procedure di riorganizzazione e di dichiarazione di esubero devono inoltre concludersi con un accordo aziendale sottoscritto dalle parti sociali.

Chi deve presentare la domanda ?

La domanda deve essere sottoscritta dal lavoratore e dal legale rappresentante dell’azienda, e deve riportare sia i dati identificativi dell’azienda sia le informazioni relative ai dati anagrafici e contributivi del lavoratore. La domanda deve essere poi presentata dall’azienda esodante all'INPS. La Sede Inps deve tempestivamente segnalare all’azienda esodante e al lavoratore eventuali discordanze tra quanto accertato dal datore di lavoro e quanto verificato dalla sede medesima.

La società esodante, al fine dell'erogazione della prestazione, presenta alla Sede Inps che ha in carico la posizione aziendale (individuata sulla base della matricola dell’azienda), insieme alla domanda sottoscritta anche dal lavoratore, l’accordo sindacale che individui, nell’ambito delle previsioni contrattualmente definite, le modalità di esodo del proprio personale dipendente in possesso dei requisiti che consentano l’intervento del Fondo di sostegno, .  

Tanto premesso rispondo alla tua domanda.
L'attivazione è a carico dell'azienda esodante ed occorre allegare alla domanda l'accordo sindacale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.