Obbligo di fedeltà dipendente durante la durata del rapporto di lavoro





Sono un lavoratore dipendente con contratto di apprendista impiegato 5 livello, settore commercio, precisamente lavoro in un negozio di telefonia. Vorrei aprire un'attività del tipo c.e.d./c.t.d. scommesse sportive, senza lasciare il mio posto di lavoro come dipendente.
Considerando che ci hanno consigliato di aprire una società di persone, precisamente come SNC. Inizialmente (si presuppone) saranno i soci (2 o 3 al massimo) a lavorare dentro il negozio, gestendo fra loro i turni e il tempo libero, al massimo si valuterà l'assunzione di un dipendente che stia fisso in negozio.Leggendo il mio contratto mi sono imbattuto nel obbligo di fedeltà, che vado a ripotare pari pari come scritto sul mio contratto di lavoro.
Obbligo di fedeltà:
per tutta la durata del rapporto di lavoro. Lei non è autorizzato a trattare affari di qualunque genere (anche se non in concorrenza con la scrivente) per conto proprio o di terzi, anche a mezzo di interposta persona, nè divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da arrecare ad essa pregiudizio ai sensi dell'art. 2105 codice civile.
Cosa potrei fare in merito?
Inoltre il datore di lavoro se venisse a sapere di questa mia attività, potrebbe licenziarmi per giusta causa, oppure tutto si potrebbe limitare a una lettera di richiamo o classico "cazziatone" del capo?
Inoltre sono obbligato a comunicare al mio datore di lavoro l'apertura di questa attività o tutto si limita al mio buon senso? Grazie anticipatamente, cordiali saluti.



RISPOSTA



In considerazione di quanto previsto nella clausola “obbligo di fedeltà”, tu non potresti avere nessuna altra attività commerciale o professionale, nessun secondo lavoro, nessun ruolo di amministratore societario.

… ed allora, più che una snc, dovresti costituire una SAS, in modo da essere formalmente un socio accomandante, lasciando la gestione della società ai soci accomandatari.
Oppure costituire una srl in modo da essere un mero socio di capitale, ossia un investitore che non si interessa della gestione societaria della srl medesima. Tutto questo per rispondere alla domanda su cosa fare nel merito.

Confermo che sussisterebbero i presupposti per un licenziamento per giusta causa e per una richiesta di risarcimento danni da parte del datore di lavoro.

Non sei obbligato a comunicare nulla, ma ribadisco che all'interno della società, non devi avere il compito di “trattare affari”, quindi non devi essere socio – amministratore.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.