E' legale far coesistere i due rapporti lavoratore subordinato/volontario in capo al socio della cooperativa





Sono socio di una cooperativa sociale con contratto di lavoratore subordinato come operaio agricolo. Dalla data della mia ammissione a socio, successiva all'assunzione e richiesta dalla cooperativa per mantenere le percentuali di soci lavoratori, ho collezionato circa 14000 ore di lavoro straordinario. La cooperativa rifiuta sia il pagamento che il recupero di tali ore in virtu' degli art. 12 e 13 del regolamento interno dei soci lavoratori: Art. 12: "L'orario settimanale effettivo di lavoro è stabilito nel limite minimo di 39 ore, alle quali vengono aggiunte altre 10 ore facoltative che il socio lavoratore svolge sotto forma di volontariato e quindi non retribuito. Secondo le necessità della cooperativa e/o su richiesta dei soci lavoratori part-time per un miglior soddisfacimento dei compiti assegnati, le parti concordano il monte ore settimanali. L'articolazione degli orari di lavoro è stabilita dal Consiglio d'Amministrazione. L'orario di lavoro settimanale per tutti i soci lavoratori si articola di norma su 6 giorni.". Art. 13 " Sono da considerarsi lavoro straordinario e in quanto tali vanno di norma retribuite le ore di lavoro che superano su base annua il monte ore settimanale concordato (39+10 ore). Le prestazioni di lavoro straordinario devono essere espressamente autorizzate e comunque non possono superare il tetto massimo di 100 ore annue per socio lavoratore. Il lavoro straordinario può a richiesta del socio lavoratore e compatibilmente con le esigenze del servizio essere compensato con un riposo sostitutivo o con una retribuzione pari a quella del costo orario lordo come da contratto. Per lavoro straordinario notturno si intende il lavoro prestato dalle ore 20.00 alle ore 6.00 e per lavoro straordinario festivo quello eseguito nelle giornate programmate come riposo settimanale, ovviamente per le prestazioni non a turno, e nelle festività previste dal contratto nazionale.".
Volevo sapere se posso fare qualcosa e se è possibile che coesistano i due rapporti lavoratore subordinato/volontario. Distinti saluti



RISPOSTA



Non è possibile contestare nulla alla cooperativa, in quanto è assolutamente legale far coesistere i due rapporti lavoratore subordinato/volontario, ai sensi dell'articolo 6 della legge 142 del 2001.
Tale norma, alla lettera B, prevede un regolamento interno alla cooperativa che contenga “tipologie diverse da quella del lavoro subordinato” relativamente alle “modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci”.
Un regolamento che contenga la previsione di un contestuale rapporto di lavoro volontario e non retribuito.

Art. 6. Regolamento interno.

1. Entro il 31 dicembre 2003, le cooperative di cui all'articolo 1 definiscono un regolamento, approvato dall'assemblea, sulla tipologia dei rapporti che si intendono attuare, in forma alternativa, con i soci lavoratori. Il regolamento deve essere depositato entro trenta giorni dall'approvazione presso la Direzione provinciale del lavoro competente per territorio. Il regolamento deve contenere in ogni caso:
a) il richiamo ai contratti collettivi applicabili, per ciò che attiene ai soci lavoratori con rapporto di lavoro subordinato;
b) le modalità di svolgimento delle prestazioni lavorative da parte dei soci, in relazione all'organizzazione aziendale della cooperativa e ai profili professionali dei soci stessi, anche nei casi di tipologie diverse da quella del lavoro subordinato;

La nuova normativa entrata in vigore con la legge 142 del 2001, ammette la costituzione in capo al singolo socio, oltre al rapporto di tipo associativo e in conseguenza di questo, un ulteriore e distinto rapporto di tipo lavorativo. Quest'ultimo può essere subordinato, parasubordinato, autonomo ed anche volontario, in quanto ai sensi dell'articolo 1 comma 1 della predetta legge 142 i soci mettono a disposizione le proprie capacità professionali anche in relazione al tipo e allo stato dell'attività svolta, nonché alla quantità delle prestazioni di lavoro disponibili per la cooperativa stessa.
In considerazione delle innovazioni normative di cui alla legge 142 del 2001, preso atto del regolamento della tua cooperativa, confermo che non è possibile ricorrere al tribunale del lavoro per il pagamento dello straordinario.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.