Il voucher per disoccupati spetta ai dipendenti senza lavoro da almeno 4 mesi





Buongiorno da Taranto, ho una figlia che ha percepito disoccupazione NASPI con diritto sino al 21/09/2016 e il giorno successivo 22/09 ha ricevuto da una Scuola Media, proposta di supplenza di 6 ore settimanali "sino agli aventi diritto". Oggi 11 c.m. è stata richiamata per proporle l' assunzione di altre 12 ore di supplenze settimanali "sino agli aventi diritto"., quindi una cattedra completa. Avendo dovuto, al momento della domanda di disoccupazione precedente, presso il Centro per l'impiego: 1)rilasciare la D.I.D. (dichiarazione di immediata disponibilità) 2) sottoscrivere il P.S.P. (Patto di servizio personalizzato) attestante l'impegno del lavoratore disoccupato alla ricerca di nuovo posto di lavoro COMPRENDENTE ANCHE LA PARTECIPAZIONE OBBLIGATORIA A CORSI DI RIQUALIFICAZIONE E FORMAZIONE. Addirittura LA MANCATA SOTTOSCRIZIONE E' PUNIBILE CON LE SANZIONI PREVISTE DALLA LEGGE (DL 150/2015 ART. 21).
La mia domanda: può mia figlia richiedere e fruire del voucher per disoccupati E/O A RISCHIO DI DISOCCUPAZIONE da spendere per il costo del TFA obbligatorio per abilitarsi alla professione di docente?? Ed eventualmente come agire in tal senso? In tale attesa cordialmente saluto.



RISPOSTA



Tua figlia non ha titolo giuridico per chiedere e per beneficiare del voucher per disoccupati e/o a rischio di disoccupazione.
Per poter richiedere i voucher, i candidati devono aver fruito completamente dell’indennità di disoccupazione NASPI, tuttavia il “Voucher di disoccupazione“, può essere richiesto, dal 2 settembre 2016, da tutti i disoccupati che si trovino senza lavoro da almeno 4 mesi.
Tua figlia non è al momento disoccupata.
Per “lavoratori a rischio disoccupazione” dobbiamo intendere i dipendenti posti in CIGS a seguito di una cessazione, anche parziale, dell’attività dell’azienda, ovvero, sospesi per una procedura concorsuale del datore di lavoro, oltre ai lavoratori posti in Cassa integrazione in deroga, ovvero sottoposti a contratti di solidarietà.
Né tanto meno tua figlia può essere considerata un “lavoratore disoccupati parziale”, visto che ha ottenuto una cattedra a tempo pieno ed il suo reddito annuo sarà superiore a quello esente ai fini IRPEF.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.