Aspettativa dottorato presso università all'estero del militare





Sono un ufficiale dell'esercito, ho superato l'ammissione per un un dottorato presso l'Università degli Studi di Berlino.
Secondo l'art. 911 del Codice dell'ordinamento Militare se ammesso ad un dottorato di ricerca posso a domanda esser collocato in aspettativa per svolgere il dottorato conservando il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell'amministrazione. Si applica l'articolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni. La mia domanda è: sorge qualche problema nel fatto che il dottorato sia all'estero? Questa normativa è valida solo per istituti universitari nazionali o non c'è alcuna differenza? Cioè non dovrebbe influire nella valutazione della concessione dell'aspettativa e nel godimento dello stesso trattamento durante il periodo di dottorato. Grazie

RISPOSTA



Confermo, non influisce circa la valutazione della concessione dell'aspettativa, ai sensi delle seguenti fonti normative.
Innanzitutto dobbiamo fare riferimento all'articolo 911 dell'ordinamento militare.

Art. 911. Dottorato di ricerca

1. Il militare ammesso ai corsi di dottorato di ricerca senza borsa di studio, o con rinuncia a questa, è collocato a domanda in aspettativa e conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell’amministrazione. Si applica l’articolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni.

L'articolo 911 dell'ordinamento rinvia ad una norma dello Stato in materia di pubblici dipendenti, ossia all'articolo 2 della legge 476 del 1984.

2. “Il pubblico dipendente ammesso ai corsi di dottorato di ricerca è collocato a domanda in congedo straordinario per motivi di studio senza assegni per il periodo di durata del corso ed usufruisce della borsa di studio ove ricorrano le condizioni richieste. In caso di ammissione a corsi di dottorato di ricerca senza borsa di studio, o di rinuncia a questa, l'interessato in aspettativa conserva il trattamento economico, previdenziale e di quiescenza in godimento da parte dell'amministrazione pubblica presso la quale è instaurato il rapporto di lavoro. Qualora, dopo il conseguimento del dottorato di ricerca, il rapporto di lavoro con l'amministrazione pubblica cessi per volontà del dipendente nei due anni successivi, è dovuta la ripetizione degli importi corrisposti ai sensi del secondo periodo. Il periodo di congedo straordinario è utile ai fini della progressione di carriera, del trattamento di quiescenza e di previdenza”.

Essendo applicabile la normativa relativa ai pubblici dipendenti contrattualizzati, occorre fare riferimento anche alla circolari MIUR.

La circolare MIUR n. 15/2011, poi, oltre a richiamare la circolare n. 120/2002, ha introdotto specifiche indicazioni su:

1. proroga del congedo oltre la effettiva durata del corso;
2. congedo al personale con nomina a tempo determinato;
3. dottorati di ricerca indetti dalle Università straniere;
4. ripetizione delle somme percepite (stipendi);
5. dottorati e ricercatori Universitari.

Secondo la circolare ministeriale, al personale che svolge dottorati di ricerca presso Università straniere si applica l’art. 2 della legge n. 476/84 (e seguenti modificazioni) e conseguentemente il medesimo trattamento economico riservato a coloro i quali sono stati ammessi al corso di dottorato senza borsa di studio presso università italiane.

Si tratta di un'interpretazione normativa in linea con le linee guida ed i trattati dell'Unione europea, a maggior ragione in quanto il tuo dottorato si svolgerà presso un'università di uno stato membro.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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