Determinazione incentivo all'esodo





Martedì p.v. avrò un incontro con il mio datore di lavoro per abbozzare una contrattazione economica relativa all'incentivo all' esodo. Premetto che lavoro in questa azienda da 36 anni e da 9 anni sono responsabile dell' 'ufficio( da me dipendono 4 persone ) Non sono sposata non ho figli ho 56 anni e 34 anni di contributi maturati . Ho fatto pochissime assenze per malattia e sempre lavorato In modo onesto Mi rivolgo a lei poiché vorrei sapere cosa posso chiedere all' azienda .
Quale tipo di richiesta economica posso avanzare ?
Con quali motivazioni ?
Grazie in anticipo per il cortese riscontro In attesa porto i miei più cordiali saluti

RISPOSTA



Generalmente, in sede di contrattazione economica relativa all'incentivo all'esodo, si avanza nei confronti del datore di lavoro, una proposta economica parametrata all'importo che il dipendente avrebbe riscosso secondo il regime di tutela nel licenziamento individuale.
Nel tuo caso, a proposito di regime di tutela nel licenziamento individuale, si applicano le regole “Fornero”, con esclusione delle norme in materia di contratto a tutele crescenti.
Se la tua azienda è “non oltre 15 lavoratori”, la norma di riferimento è l'articolo 8 della legge 15/7/1966: in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo illegittimo, in mancanza di riassunzione il datore di lavoro dovrebbe versare al dipendente un risarcimento pari ad un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 14 mensilità (visto che hai oltre 20 anni di anzianità di servizio).

Se la tua azienda è “oltre 15 dipendenti”, la norma a cui fare riferimento è l'articolo 18 comma 3 dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 1970) come modificata dalla legge 28 giugno 2012 n. 92.

“Fermo restando il diritto al risarcimento del danno come previsto al secondo comma, al lavoratore e' data la facolta' di chiedere al datore di lavoro, in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, un'indennita' pari a quindici mensilita' dell'ultima retribuzione globale di fatto, la cui richiesta determina la risoluzione del rapporto di lavoro, e che non e' assoggettata a contribuzione previdenziale. La richiesta dell'indennita' deve essere effettuata entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza, o dall'invito del datore di lavoro a riprendere servizio, se anteriore alla predetta comunicazione”.

Tanto premesso, consiglio di chiedere al datore di lavoro, a titolo di incentivo all'esodo, non meno di 15 mensilità oltre al TFR, in caso di azienda “oltre 15”; consiglio di chiedere non meno di 14 mensilità oltre al TFR, in caso di azienda “non oltre 15”.

Consiglio di precisare in sede di contrattazione che l'incentivo sarà versato contestualmente alle tue dimissioni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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