Il datore di lavoro ha l’obbligo di rispettare il contratto collettivo nazionale





Dirigo una Fondazione privata senza scopo di lucro la cui attività prevalente è l’erogazione di servizi di Formazione Professionale; la stessa, non ha in seno al momento alcuna rappresentanza sindacale né aderisce a qualsivoglia associazione di categoria e/o ad altro e, per propria decisione, applica il CCNL della Formazione Professionale.
Esistendo un contratto regionale decentrato sottoscritto tra le stesse rappresentanze sindacali firmatarie il CCNL (però regionali) e associazione di rappresentanza di enti formativi differente dalle associazioni datoriali firmatarie il CCNL, la Fondazione deve OBBLIGATORIAMENTE seguire anche il contratto integrativo regionale o può, come sta attualmente facendo (e vorrebbe fare), applicare SOLO il CCNL? Ci sono sentenze in merito?
In attesa di un vostro pregiato parere cordialmente saluto

RISPOSTA



Premetto che

-non sussiste alcun obbligo da parte del datore di lavoro, non iscritto ad una organizzazione datoriale firmataria di un contratto collettivo, di applicare il Ccnl del settore merceologico in cui l’impresa opera, né sussiste il dovere di applicare “un” contratto collettivo; sussiste semmai l’obbligo di riconoscere ai lavoratori una retribuzione non inferiore ai minimi tabellari del Ccnl di settore, in virtù della norma costituzionale che riconosce ad ogni lavoratore il diritto ad una retribuzione “proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa” (art. 36 Cost.). VEDI SENTENZA del Tribunale di Torino n. 1743 del 2017.

-sempre ai sensi della predetta sentenza del tribunale di Torino, non essendo il datore di lavoro iscritto a qualsivoglia associazione sindacale, può legittimamente recedere in ogni momento dal contratto collettivo nazionale della formazione professionale, fermo restando l'obbligo di applicare i minimi tabellari del contratto collettivo nazionale

Tanto premesso, se il datore di lavoro non dovesse formalmente recedere dal contratto nazionale, egli dovrà applicare anche il contratto decentrato integrativo regionale, negli ambiti giuridici delegati dal contratto nazionale di cui all'articolo 1 del CCNL della formazione:

Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per la Formazione Professionale

-Se il contratto nazionale indica le materia di competenza del contratto regionale, delegando a quest'ultimo la relativa disciplina,

-se il datore di lavoro decide di applicare il CCNL (nazionale),

l'azienda, implicitamente, applicherà anche il contratto collettivo regionale, esclusivamente circa i punti “delegati” dalla contrattazione nazionale a quella regionale (in questo caso, i punti indicati nell'articolo 1) !

Ciò non toglie che il datore di lavoro di cui alla presente consulenza, non essendo iscritto a nessun sindacato firmatario del contratto nazionale o regionale, può comunicare formalmente ai suoi dipendenti, il recesso dal contratto nazionale, la sua disapplicazione aziendale, fermo restando il rispetto dei minimi tabellari di cui alla contrattazione nazionale.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

 

 

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