Obbligo maniglione antipanico se nel condominio è presente studio dentistico



Buongiorno sono l'amministratore e condomino di numero unità di 24 appartamenti e nell'ultima riunione abbiamo deliberato la sostituzione del portone condominiale.

Nel nostro condominio al piano terra vi è uno studio dentistico quindi:

1 - Mi chiedevo se è obbligatorio installare il maniglione antipanico e se si quali sono le normative che lo stabiliscono e se la spesa del maniglione va sostenuta interamente dal proprietario dell'immobile adibito a studio dentistico, dal dentista affittuario o anche dagli altri proprietari.

2 - Dato che il portone ora si apre verso l'interno nel caso della sostituzione con porta antipatico che si apre verso l'esterno quali sono i vincoli strutturali da rispettare …ad esempio distanza dalla porta al primo scalino ecc..ecc. Resto in attesa di una vostra cortese risposta.
Cordiali saluti

 

RISPOSTA



1 - Sì, sono obbligatori in quanto luogo di lavoro, in considerazione di quanto previsto dal decreto ministeriale 3 novembre 2004.

Leggiamo i criteri di installazione di cui all'articolo 3 del DM 3 novembre 2004: dobbiamo innanzitutto distinguere tra i sistemi di apertura UNI EN 179, ossia particolari maniglie, che presentano specifiche caratteristiche, dai così detti maniglioni antipanico di cui alla norma UNI EN 1125. Tutti i dispositivi di apertura, ad ogni modo, devono essere conformi alle norme UNI EN 179 o UNI EN 1125 e su di essi deve essere apposto il caratteristico marchio “CE”.

In sintesi, la maniglia UNI EN 179, risulta obbligatoria in caso di attività aperte al pubblico dove la porta è utilizzabile da meno di 10 persone.

Il maniglione antipatico “vero e proprio” risulta obbligatorio in caso di attività aperta al pubblico quando la porta è utilizzabile da più di 9 persone oppure locali in cui sono previste lavorazioni e materiali con pericoli di esplosione o specifici rischi di incendio con più di 5 addetti.

Quali dispositivi di apertura per codesto studio dentistico? Ce lo dice il documento di valutazione rischi adottato dallo studio dentistico. Tanto per capirci, un documento del genere:

PIANO DI EMERGENZA DELLO STUDIO ODONTOIATRICO

Nel DUVRI dello studio dentistico deve essere riportato se, in considerazione del numero massimo di persone che possono utilizzare lo studio, occorrono i maniglioni antipatico oppure le semplici maniglie UNI EN 179 (per capire di cosa si tratta, scrivi su google immagini “maniglie UNI EN 179”): non posso saperlo io … non puoi saperlo tu … ce lo devono comunicare gli interessati! Così come non possiamo sapere se nello studio ci sono materiali che comportano rischio di incendio (si fanno i raggi all'interno dello studio? Sarà appunto scritto nel DUVRI).

Tanto premesso, se fossi al posto tuo, ecco cosa farei:
Chiederei per iscritto, al proprietario del locale ed al medico dentista, se nel loro DUVRI si prevede l'installazione di specifici dispositivi di apertura delle porte e quali?
Secondo me, per quella che è la mia esperienza, la maniglia UNI EN 179 è più che sufficiente all'interno di uno studio dentistico.
Tale maniglia deve essere apposta alla porta di ingresso dello studio e non al portone di ingresso dello stabile condominiale!

E' ovvio che le spese per l'installazione dei dispositivi di apertura saranno a carico del proprietario del locale e del dentista, in solido tra loro, visto che la richiesta di applicazione delle maniglie proviene dai soggetti interessati, alla luce del DUVRI che avranno adottato.

2 - Il decreto ministeriale non prevede il rispetto di distanze di questa tipologia.
Ad ogni modo, il portone di ingresso nell'androne condominiale non deve essere “modificato” con maniglie o maniglioni.
Le installazioni devono riguardare il portone del locale dello studio medico, non il portone dell'androne condominiale.

D.M. 3 novembre 2004. Disposizioni relative all'installazione ed alla manutenzione dei dispositivi per l'apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d'incendio

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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