Dimissioni incentivate proposte alla lavoratrice in maternità anticipata





Buonasera, Sono xxxxxxx mamma di una bimba di 6 mesi! Al momento sono in maternità anticipata che scade il 15 giugno 2018.
Sono venuta al corrente per vie traverse e non dalla mia azienda che quest'ultima è stata ceduta ad una cooperativa. Lavoro per loro dal 2012 con un contratto a tempo indeterminato full time. Nessun dipendente ha la certezza che venga riassunto da questa cooperativa proprio perché ci saranno dei tagli netti per riuscire a sopravvivere alle perdite registrate in bilancio negli ultimi anni della mia azienda.
Vorrei capire se era possibile proporre alla mia azienda una buona uscita a dare le dimissioni, dato che ha preso accordi con la cooperativa di rimanere operativa per i prossimi 3 anni e poi sparire completamente e lasciare totalmente carta bianca alla cooperativa.
A disposizione per ulteriori chiarimenti e informazioni. Distinti saluti

 

RISPOSTA



Un consiglio di taglio pratico prima ancora che giuridico, se me lo consenti …
Conviene attendere che sia il datore di lavoro a proporti le dimissioni incentivate e non viceversa ! Il datore di lavoro, al fine di evitare un contenzioso infinito con i dipendenti licenziati (immagino che ci sarà un licenziamento collettivo), certamente proporrà ai suoi dipendenti che vorranno rassegnare le dimissioni volontarie, un incentivo probabilmente pari ad una decina di mensilità (oltre al TFR).
Se sarà il tuo datore di lavoro a fare la prima mossa … tu potrai giocare al rialzo, con buone possibilità di spuntare una somma più elevata. Se sarai tu a fare il primo passo … certamente non potrai giocare al rialzo … anzi il datore di lavoro giocherà al ribasso !!!

Regola numero 1: adottare un comportamento di attesa … sarà il datore di lavoro a muoversi per primo, in modo tale che tu possa giocare al rialzo. L'importo della buona uscita è infatti rimesso alla libera contrattazione tra le parti interessate, non essendo predeterminato dalla legge. Quando c'è una libera contrattazione, è preferibile aprire la bocca per ultimi …

Tanto premesso risponderò alla tua domanda: sì, è possibile proporre alla tua azienda una buona uscita per dare le dimissioni volontarie incentivate. Ti ricordo tuttavia che la legge garantisce la conservazione del posto di lavoro per la lavoratrice madre, attraverso il divieto di licenziamento dall’inizio della gravidanza sino al compimento di un anno di età del figlio, oltre all’obbligo di convalidare le dimissioni presentate in questo stesso periodo, avanti la Direzione Provinciale del Lavoro. La convalida della Direzione Provinciale del Lavoro condiziona l'efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro (art. 55 comma 4 testo unico maternità-paternità decreto legislativo n 151/01).

Articolo 55. Testo unico maternità-paternità
...
Comma 4. La risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dalle comunicazioni di cui all'articolo 54, comma 9, devono essere convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente per territorio. A detta convalida è sospensivamente condizionata l'efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro

Ai sensi del comma 1 dell'articolo 55 del testo unico maternità – paternità, fermo l'obbligo di convalida delle dimissioni presso la direzione provinciale del lavoro, hai diritto di dimetterti senza nemmeno dover rispettare il preavviso di dimissioni.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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