Cessazione dal servizio a domanda del sottufficiale dell'esercito, con almeno 20 anni di servizio





Buongiorno, Sono un Maresciallo dell'Esercito Italiano, arruolatomi il 13/11/97 e divenuto Maresciallo in settembre del 2011. Quindi a novembre avrò 21 anni di servizio. Vorrei conoscere le modalità per fare domanda di Cessazione volontaria dal servizio, e procedere con la stessa, non più tardi di novembre 2018. Non so se devo compilare un annesso a qualche apposto direttiva, o devo produrre una domanda e in questo caso, cosa scriverci e quali riferimenti normativi citare.
Chiedo inoltre che mi sia data la possibilità di conoscere l'entità del trattamento di fine servizio e le modalità di erogazione: in particolare vorrei sapere se, trovandomi attualmente impiegato in una missione all'estero, con busta paga differente, vorrei sapere se ciò può influire positivamente ai fini del calcolo del trattamento di fine servizio.
Attendo vostro cortese riscontro. Cordiali saluti.

 

RISPOSTA



Nel tuo quesito fai riferimento alla cessazione dal servizio a domanda, con collocamento in congedo nella categoria della riserva, disciplinato dagli articoli 887, 933 commi 4 e 5, 995, 996, e 1008 del codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66 del 2010).
Il sottufficiale dell'esercito deve avere compiuto, a tal fine, almeno 20 anni di servizio effettivo. Esattamente come nel caso “de quo”. I militari della riserva hanno obblighi di servizio soltanto in tempo di guerra o di grave crisi internazionale.

Poiché si tratta di cessazione dal servizio a domanda, senza accesso alla pensione di anzianità, la relativa domanda deve essere presentata tramite il modello G allegato all'ultima circolare del Persomil: la domanda dovrà essere presentata, sull'apposito modello G, al comando-ente di appartenenza con congruo anticipo (almeno 180 giorni prima in caso di collocamento in riserva) rispetto alla data di collocamento in congedo. Considera che la direzione generale per il personale militare dovrà avere il tempo necessario per poter adottare il relativo provvedimento amministrativo (decreto di cessazione). Tale provvedimento di cessazione sarà adottato a seguito dell'istruttoria compiuta dal tuo comando di appartenenza che esprimerà apposito parere.

Ecco il modello G, ossia la domanda da compilare e da presentare al tuo comando di appartenenza:

Allegato “G”

Di seguito invece la recente circolare del Persomil che sintetizza quanto ci siamo scritti fino ad ora. Leggi in particolare il paragrafo 3 lettera B:

Compendio delle disposizioni in materia di cessazioni dal servizio permanente. Edizione 2018

Per conoscere l'entità dell'indennità di buonuscita e le modalità di erogazione della stessa, sarà sufficiente inviare una richiesta in carta semplice oppure a mezzo pec, al tuo comando di appartenenza ed al Persomil. Tale istanza non può essere inserita nel modello G!

Tuttavia, il riconoscimento dell’indennità di buonuscita e di ogni altra indennità spettante a seguito di cessazione (indennità supplementare), è attualmente effettuato con le seguenti modalità:
- in un importo annuale unico, se pari o inferiore a 90.000 euro;
- in due importi annuali, se pari o inferiore a 150.000 euro;
- in tre importi annuali, se superiore a 150.000 euro.

Ovviamente il trattamento di fine rapporto sarà parametrato alle mensilità stipendiali percepite dal militare, così come da qualsiasi lavoratore dipendente.
Le indennità percepite in ragione della missione all'estero, influenzeranno sensibilmente la misura dell'indennità di buonuscita, in quanto tali indennità non sono escluse dal calcolo della buonuscita, ai sensi degli articoli dal 1806 al 1809 del codice dell'ordinamento militare.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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