Consulenza del lavoro - Contratto di lavoro di apprendistato



 

Premetto di essere un'Apprendista Commessa 4^Livello,di aver avuto un contratto di tipo determinato ed inquadrato in quanto previsto dal.C.C.N.L.del commercio. In relazione alla mia occupazione citata ed alle promesse ricevute e credo anche non mantenuta dal mio datore di lavoro sin dall'inizio ,vale a dire dopo i trenta giorni di prova rinnovandolo come discorsomad ogni occasione che,dando sempre quel constante impegno,la mia e di più applicazione e mai rifiutare mansioni da svolgere,oggi allo scadere del contratto mi avrebbero dato atto al Rinnovo contrattuale ed alla qualifica di Commessa.Oggi invece,allo scadere il consulente di zona mi fa sapere verbalmente che a giorni ricevero lettera del non più rinnovo contratto e quindi fine rapporto lavoro.A me pare ci siano comportamenti poco legittimi e per ciò inendo agire e quindi le inoltro alcune domande. 1)Al lavoratore cos'ì inquadrato,spetta la disoccupazione?
2)Nelle stagioni estive, l'azienda organizzava aperture serali,la mia persona ,poteva essere impiegata ,anche dopo la mia giornata lavorativa?
3)In relazione al mio contratto ,possono e potevano farmi aprire il negozio da sola?
4)In relazione al mio contratto,possono e potevano farmi chiudere il negozio da sola?
5)In relazione al mio contratto,possono e potevano mettermi a vendere da sola?
6)In relazione al mio contratto,possono e potevano farmi chiudere e aprire la cassa con le relative annotazione di contabilità sui registri previsti?
7)In relazione al mio contratto,potevano farmi prendere l'intero incasso del giorno prima e magari ritirarlo anche su altri punti vendita ed andare a fare l'operazione bancaria?
8)Sbaglio o pecco che, per coloro che hanno a che fare con dette operazioni citate al punto4.5.6.7.,sono inquadrate differentemente da me e le viene riconosciuta anche una indennità?
Faccio presente che,nell'organico del punto vendita ,vi sono commesse, responsabili ecc,ma come vede,non mi sembra ci siano distinzione di mansione tra le diverse categorie,e aggiungo che l'unica certezza che credo di ben sapere e che l'azienda viene agevolata sulle basi fiscali sulle persone in questione come la mia.
Pertanto mi piacerebbe sapere cosa ne pensa?se ci sono degli abusi?se ho dei diritti e quali?.
Certo di aver spiegato la mia situazione con i relativi dubbi nello svolgere le mie mansioni,in attesa di un vostro riscontro,ringrazio Anticipatamente.

 

RISPOSTA



Ritengo opportuno, prima di rispondere alle tue domande, delineare delle brevi premesse giuridiche sul contratto di apprendistato.

Quali sono le varie tipologie del contratto di lavoro di apprendistato, previste dalla legge?

Il contratto di apprendistato è attualmente disciplinato dal Decreto Legislativo n. 276 del 2003 (legge Biagi) che ha creato tre diverse tipologie di regolarizzazione dei giovani lavoratori:

• apprendistato per il diritto-dovere all’istruzione e formazione
• apprendistato professionalizzante che permette di ottenere una qualifica, operando direttamente sul campo
• apprendistato per conseguire un diploma o partecipare ad uno specifico corso di alta formazione

Vediamone, in dettaglio, le particolarità:

1) Il contratto di apprendistato per il diritto-dovere all’istruzione e formazione è il primo percorso formativo che un giovane di età superiore a 15 anni può compiere per entrare nel mondo del lavoro. La durata massima è di 3 anni, riguarda qualsiasi attività lavorativa e aiuta a far acquisire gli importanti crediti formativi indispensabili per migliorare la posizione lavorativa.
Il contratto deve riportare: il tipo di mansione da svolgere, il piano formativo personale, la qualifica che si otterrà al termine della prestazione.
Ogni azienda può assumere un numero di apprendisti pari al numero dei lavoratori specializzati già presenti; in caso contrario ne potrà assumere solanto 3.

2) Il contratto d’apprendistato professionalizzante è stato creato per i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni che possono conseguire una qualifica mediante una formazione in ambito lavorativo che dia competenze tecnico-professionali, di base o specifiche.
Questo contratto riguarda anche i giovani di 17 anni ma solo se in possesso di qualifica professionale (3 anni di studi dopo le scuole medie inferiori).
La durata del contratto varia da un minimo di 2 anni ad un massimo di 6; i crediti acquisiti col contratto al punto 1 sono cumulabili a questo tipo di contratto.

3) La novità più interessante del D.Lgs 276 del 2003 riguarda la possibilità di acquisire un diploma o compiere un percorso altamente formativo per i ragazzi di età compresa tra i 18 e i 29 anni oppure 17 anni se in possesso di qualifica professionale (3 anni di studi dopo le scuole medie inferiori).

In estrema sintesi:

la vigente disciplina, introdotta, come ricordato, dal dlgs n. 276/2003, distingue tre percorsi di apprendistato, anche cumulabili tra loro, con altrettante finalità.

Il primo percorso è il contratto di apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione; il secondo è il contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione attraverso una formazione sul lavoro e un apprendimento tecnico-professionale; il terzo e ultimo percorso è il contratto di apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione.

Il contratto di apprendistato professionalizzante è quello maggiormente praticato dalle imprese. Ritengo che il tuo contratto di apprendistato rientri in questa tipologia.
Quali sono i vantaggi per il datore di lavoro che stipula un contratto di lavoro di apprendistato?

I vantaggi del datore di lavoro riguardano il calcolo ed il pagamento dei contributi INPS. Con i contratti di apprendistato, i datori di lavoro sono avvantaggiati nel versamento dei contributi previdenziali in quanto ridotti per tutta la durata del contratto; i contributi sono inoltre ridotti per 1 anno dall’eventuale assunzione a tempo indeterminato.

Quali sono i diritti dell'apprendista?

Retribuzione
Il denaro percepito durante il periodo di apprendistato è calcolato secondo una percentuale riferita agli stipendi minimi dei lavoratori qualificati. Sono però previsti degli aumenti legati alla naturale acquisizione di professionalità nel periodo di durata del contratto.
Il tuo datore di lavoro ha provveduto, nel tempo, a riconoscere gli aumenti che ti erano dovuti per legge?

Ferie
Hanno una durata di circa 4 settimane all’anno per i lavoratori maggiorenni e di circa 30 giorni per quelli minorenni.

Gli apprendisti hanno diritto alle detrazioni per familiari a carico.
Non hanno diritto alle integrazioni salariali, indennità per malattia, indennità di disoccupazione, indennità di mobilità.

Diritto alla formazione professionale

Il contratto di apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro a “causa mista” ovvero prevede l’alternanza lavoro-formazione: la prestazione del lavoratore viene infatti scambiata non solo con la retribuzione ma anche con la formazione professionale finalizzata all’acquisizione della qualifica per la quale è stato assunto.
Ai fini della formazione professionale, è essenziale la figura del tutor aziendale

Il tutor aziendale è la figura – interna all’impresa – cui spetta il compito di affiancare l’apprendista durante il periodo di apprendistato e di trasmettere le competenze necessarie all’esercizio delle attività lavorative, favorendo l’integrazione tra le iniziative formative esterne all’azienda e la formazione sul luogo di lavoro.

I compiti del tutor sono:

· trasmissione delle competenze lavorative;
· collaborazione con la struttura di formazione esterna;
· valutazione dell’attività dell’apprendista.

Le funzioni del tutor possono essere svolte:

· dal titolare stesso o da un socio (imprese con meno di 15 dipendenti);
· dal titolare, socio o familiare coadiuvante (imprese artigiane);
· da un lavoratore specializzato o qualificato, designato dall’impresa, che svolge attività lavorative coerenti con quelle dell’apprendista, con almeno 3 anni di esperienza e inquadrato ad un livello pari o superiore a quello che conseguirà l’apprendista (nelle altre imprese).
Il tutor potrà affiancare sino a 5 apprendisti.

Nel contratto di apprendistato la formazione consiste in un addestramento pratico e in un insegnamento complementare teorico svolto in orario di lavoro in strutture esterne all’azienda.

L’addestramento pratico, interno all’azienda, è finalizzato a far apprendere al giovane le necessarie competenze professionali richieste dal lavoro al quale deve essere avviato.

L’insegnamento complementare teorico è volto a far acquisire contenuti a carattere professionale e trasversale.

Per i giovani con più di 18 anni le iniziative di formazione complementare devono contemplare un impegno di almeno 120 ore annue.

Per i giovani con meno di 18 anni le ore di formazione teorica supplementare sono 240.

Rispondo alle tue domande:

1) L'apprendista non ha diritto all'indennità di disoccupazione.
2) Assolutamente no; gli orari di lavoro sono tassativi a devono essere rispettati.
3, 4, 5, 6, 7) Potevi svolgere queste attività, soltanto dopo l'espletamento dell'attività di formazione e comunque sotto la supervisione del tutor aziendale (non da sola !!!) In ragione di queste attività, il tuo datore di lavoro avrebbe dovuto riconoscerti un aumento della retribuzione, in proporzione della professionalità acquisita.
8) Non ti sbagli: i colleghi che svolgono le suddette mansioni percepiscono emolumenti aggiuntivi (ti spetta l'aumento di retribuzione, avendo svolto, di fatto, tali attività).

Mi chiedi un parere sulla tua vicenda: il tuo datore di lavoro, in realtà, ha stipulato il contatto di apprendistato, soltanto per usufruire dei vantaggi contributivi, previsti dalla legge.
In realtà non è stata svolta alcuna formazione, nei tuoi confronti.
Il contratto di lavoro quindi, deve intendersi stipulato, nella forma giuridica del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Il tuo datore di lavoro, in mancanza di formazione, per una "fictio juris", ti ha assunto a tempo indeterminato; non ha quindi, facoltà di "licenziarti".

Devi rivolgerti ad un avvocato, per presentare ricorso al Tribunale del lavoro: il giudice condannerà il datore di lavoro, alla tua assunzione a tempo indeterminato, oltre al pagamento di tutti gli emolumenti che ti spettano, in ragione delle attività svolte, indicate nella tua domanda dal numero 3 al numero 7.
Sono a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.