Contratti e donazioni - Certificazione energetica per gli immobili: obblighi del costruttore, venditore ed acquirente



 

Io e mio marito stiamo acquistando una casa da privato;abbiamo stipulato il preliminare di vendita,ora sorge un problema legato all'Attestato di Certificazione Energetica.
Nel compromesso abbiamo firmato uno specifico articolo che cita:"...la parte acquirente dichiara di rinunciare alla consegna dei certificati di conformità e all'attestato di certificazione energetica, il tutto nella piena consapevolezza della qualità energetica dell'immobile".
Ora il Notaio,nel preparare i documenti per l'atto di rogito,ci comunica che l'attestato é una spesa a carico del venditore,il venditore mi ha chiamata invece dicendo che se lo vogliamo presentare dobbiamo pagarlo noi. Mi sembra di essere stata presa in giro perché l'avvocato al momento della firma del compromesso non ci ha informati che,dal 2009,l'attestato energetico é obbligatorio ed é a carico del venditore,nè lo ha specificato nel compromesso stesso.
Possiamo fare qualcosa oppure pagare tutto noi dato che abbiamo firmato?
GRAZIE in anticipo.

 

RISPOSTA



Purtroppo siete stati raggirati al momento della stipulazione del preliminare di vendita e, avendo firmato la suddetta clausola di esonero dallo specifico adempimento, a favore del venditore, inserita nel compromesso, dovete sopportare le spese relative alla certificazione energetica dell'immobile.
A partire dal 1° luglio 2009, tutti gli immobili devono essere dotati dell’attestato di certificazione energetica, previsto dall’art. 6 comma 1-bis, lettera c) del Dlgs 192/2005.
L’attestato di qualificazione energetica (AQE) determina le prestazioni energetiche degli edifici nel nostro Paese; si tratta di un documento transitorio, introdotto dal D.Lgs. 311/2006, che sostituisce l’attestato di certificazione energetica (ACE) nelle regioni sprovviste del decreto attuativo della normativa nazionale.
L’obbligo di dotazione, riferito agli immobili di nuova costruzione o che abbiano subito interventi di ristrutturazione importanti (ossia realizzati con permesso di costruire ovvero DIA, rispettivamente richiesto e presentata in data successiva all’8 ottobre 2005), grava in capo al costruttore, per tutti gli altri edifici, l’obbligo di dotazione è previsto in capo al venditore.
Il Consiglio Nazionale del Notariato con lo studio numero 334/2009, fa il punto della situazione. Il documento indica i comportamenti da tenere nella contrattazione avente ad oggetto il trasferimento di un immobile, tenendo conto dell’abrogazione (disposta dall’art. 35 del DL 112/2008) dei commi 3 e 4 dell’art. 6 e dei commi 8 e 9 dell’art. 15 del d.lgs. 192/2005, i quali prevedevano l’obbligo di allegare l’AQE agli atti di trasferimento a titolo oneroso (e la messa a disposizione nel caso di locazione) a pena di nullità.

Secondo i Notai, l’obbligo di dotare il fabbricato dell’attestato di qualificazione energetica, pur essendo previsto dalla legge in capo al venditore ovvero al costruttore, può essere assunto dall’acquirente in forza di una specifica pattuizione, contenuta nel preliminare di vendita ovvero nel rogito notarile. Di conseguenza, l’immobile può essere dotato dell' AQE anche dopo il rogito; la normativa prevede quindi, la possibilità di alienare un immobile ancorché non dotato dell’AQE, in caso di assunzione dell'obbligo da parte dell'acquirente.

Cordiali saluti.