Contratti e donazioni - Comunione e maggioranza per gli atti di ordinaria amministrazione



 

In caso di locazione immobiliare nella quale i locatori sono 4 con il 25% di proprietà ciascuno... se il 75% dei proprietari vuole dare la disdetta al conduttore alla scadenza del contratto ed il quarto proprietario non è d'accordo, quali possibilità ci sono???
Grazie, distinti saluti

 

RISPOSTA



Alla tua fattispecie, si applicano le norme sulla comunione.
Ai sensi dell'articolo 1105, II comma, del codice civile, la decisione deve essere presa, applicando il principio della maggioranza.
Il "75% dei proprietari" ha diritto di inviare la disdetta al conduttore.
Tuttavia, ai sensi dell'articolo 1108, III comma, se la locazione è di durata superiore a nove anni, è necessaria l'unanimità dei proprietari.

Riporto gli articoli citati:

Articolo 1105 - Amministrazione
1. Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune 2. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente
3. Per la validità delle deliberazioni della maggioranza si richiede che tutti i partecipanti siano stati preventivamente informati dell'oggetto della deliberazione.
4. Se non si prendono i provvedimenti necessari per l'amministrazione della cosa comune o non si forma una maggioranza, ovvero se la deliberazione adottata non viene eseguita, ciascun partecipante può ricorrere all'autorità giudiziaria. Questa provvede in camera di consiglio e può anche nominare un amministratore.

Articolo 1108 - Innovazioni e altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione
1. Con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune, si possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento della cosa o a renderne più comodo o redditizio il godimento, purché esse non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa.
2. Nello stesso modo si possono compiere gli altri atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, sempre che non risultino pregiudizievoli all'interesse di alcuno dei partecipanti.
3. E' necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione o di costituzione di diritti reali sul fondo comune e per le locazioni di durata superiore a nove anni.
4. L'ipoteca può essere tuttavia consentita dalla maggioranza indicata dal primo comma, qualora abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune.
Cordiali saluti.