Contratti e donazioni - Fideiussione e regresso contro il debitore principale



 

Egr. sig.ri Avvocati devo fare una premessa alla domanda che vorrei rivolgervi: Ho tenuto in casa mia per 6 anni, il fidanzato di mia figlia. Precisamente dai 20 ai 26 anni. Era un ragazzo molto particolare, gli abbiamo trovato una infinità di lavori che non ha saputo tenere così quando gli è venuta l'idea di aprire un negozio l'ho assecondato sperando che fosse la sua svolta.Sapevo che i rapporti con i genitori non erano dei migliori, quindi visto che al momento viveva in casa mia da oltre un anno e per me era diventato come un quarto figlio, non ho esitato a farmi da garante per un prestito in banca. Abbiamo tenuto il negozio per 3 anni (ci lavoravamo anche io e mia figlia senza prendere un centesimo)ma non è andato bene e lo abbiamo ceduto ad un tizio che non ha più pagato ecc, ma questa è un'altra storia.Le banche erano comunque da pagare, e fino ad ott.2009 qualcosa è riuscito a versare perchè aveva fatto la stagione estiva in un albergo. dopodicchè non ha più lavorato e quindi non ha più pagato. Io sapevo che stava cercando una soluzione col direttore per agevolarlo nei pagamenti. A gennaio 2010 durante una visita alla famiglia con la quale negli anni i rapporti sono migliorati, decide di non tornare più. Ora oltre il danno psicologico che ha creato a mia figlia in primis, ma a tutta la famiglia, mi sono ritrovata a dover far fronte immediatamente al debito residuo per un totale di 16.000. La soluzione consigliatami dalla banca era che doveva farsi fare un prestito nella sua città, chiudere qui e pagare il suo nuovo debito, ma il padre non vuole fargli da garante, perchè (parole sue) non vuole finire sotto un ponte, il ragazzo è ancora senza un lavoro quindi....
La mia domanda è proprio questa ESISTE UNA VIA LEGALE PER COSTRINGERLI A RIDARMI I MIEI SOLDI? Grazie anticipatamente

 

RISPOSTA



La via legale esiste, non saprei dirti se è concretamente percorribile, nella tua fattispecie.
Siete stati obbligati al pagamento del debito contratto dal fidanzato di tua figlia, con la banca, in quanto garanti, ossia fideiussori.

Ai sensi dell'articolo 1936 del codice civile, "E' fideiussiore colui che, obbligandosi personalmente verso il creditore, garantisce l'adempimento di un'obbligazione altrui. La fideiussione è efficace anche se il debitore non ne ha conoscenza".

Si è configurato quindi, un rapporto giuridico trilaterale di credito-debito:

1) Banca, creditrice
2) fidanzato di tua figlia, debitore principale
3) tu, in qualità di fideiussore/garante del pagamento del debito.

Ai sensi dell'articolo 1949 del codice civile, "il fideiussore che ha pagato il debito è surrogato nei diritti che il creditore (banca) aveva contro il debitore".
Ai sensi dell'articolo 1950 c.c. (Regresso contro il debitore principale),

"Il fideiussore che ha pagato ha regresso contro il debitore principale, benché questi non fosse consapevole della prestata fideiussione. Il regresso comprende il capitale, gli interessi e le spese che il fideiussore ha fatte dopo che ha denunziato al debitore principale le istanze proposte contro di lui. Il fideiussore inoltre ha diritto agli interessi legali sulle somme pagate dal giorno del pagamento. Se il debito principale produceva interessi in misura superiore al saggio legale, il fideiussore ha diritto a questi fino al rimborso del capitale".

Hai diritto di rivolgerti ad un avvocato, per citare in giudizio il fidanzato di tua figlia, al fine di ottenere l'importo che hai dovuto versare alla banca, in qualità di garante.
Sorge un problema concreto: il fidanzato di tua figlia ha beni immobili o mobili registrati, percepisce un reddito.
Se il giovane non ha proprietà intestate e non percepisce alcun reddito, la procedura giudiziaria non ti consentirà di soddisfare concretamente il tuo credito anzi, al danno per il debito che hai dovuto garantire, si aggiungerà la beffa di ulteriori spese giudiziarie.

Cordiali saluti.