Contratti e donazioni - Garanzia del produttore e difetti del macchinario venduto



 

PREMESSA: PARLO A NOME DELLA MIA IMPRESA. HO ACQUISTATO UN MACCHINARIO USATO INERENTE ALLA MIA ATTIVITA'. E' UNA MACCHINA PER LAVORARE IL FERRO PER CEMENTO ARMATO. HO ACQUISTATO IL BENE CON REGOLARE FATTURA DA UN' ALTRA IMPRESA CHE SVOLGEVA LA MIA STESSA ATTIVITA' CHE ADESSO E' CESSATA. IL MIO PROBLEMA E' IL SEGUENTE: HO RICHIESTO L'ASSISTENZA DIETRO PAGAMENTO PER IL BENE ALLA DITTA CHE L'HA PRODOTTA E CHE E' ANCHE L'UNICA AD AVERE RICAMBI E POTER EFFETTUARE L'ASSISTENZA SUL BENE. L'AZIENDA PRODUTTRICE DICE CHE NON PUO' EFFETTUARCI L'ASSISTENZA PERCHE' NON RISULTA ESSERE MAI STATA PRODOTTA DA LORO. VI ASSICURO CHE NON E' UN BENE CONTRAFFATTO. COME POSSO ESERCITARE IL DIRITTO DI ASSISTENZA DIETRO PAGAMENTO PER QUESTO BENE. NON SO PROPIO PIU' CHE FARE. HO IL MACCHINARIO FERMO PER MANCATA ASSISTENZA ORMAI DA 30 GG. CHE MI E' COSTATO 70.000,00 EURO. COSA DEVO FARE? GRAZIE

 

RISPOSTA



E’ possibile far valere la responsabilità del produttore del macchinario, soltanto nel caso in cui sia stata prevista una garanzia, al momento dell’acquisto. In caso di garanzia, il produttore è obbligato a prestare assistenza, fornendo i pezzi di ricambio, al primo acquirente del bene, così come ai successivi. Nel caso in cui non sia stata stipulata nessuna garanzia per il corretto funzionamento del macchinario, la presunta ditta produttrice non è obbligata a prestare assistenza, nemmeno dietro corrispettivo in denaro.
La responsabilità per il mancato funzionamento del macchinario è da imputare invece, all’impresa, attualmente cessata, che ti ha ceduto il bene.
Ai sensi dell’articolo 1490 del codice civile (Garanzia per i vizi della cosa venduta),

“Il venditore e' tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui e' destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Il patto con cui si esclude o si limita la garanzia non ha effetto, se il venditore ha in mala fede taciuto al compratore i vizi della cosa”.

Ai sensi dell’articolo 1492 del codice civile (effetti della garanzia)

“Nei casi indicati dall'articolo 1490 il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo, salvo che, per determinati vizi, gli usi escludano la risoluzione. La scelta e' irrevocabile quando e' fatta con la domanda giudiziale”.

Se l’impresa venditrice non provvederà ad indicarti un modo per risolvere il problema del cattivo funzionamento del macchinario, chiederai la risoluzione del contratto, ai sensi dell’articolo 1493 del codice civile.

“In caso di risoluzione del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita. Il compratore deve restituire la cosa, se questa non e' perita in conseguenza dei vizi”.

Il venditore dovrà inoltre, risarcire i danni cagionati dal macchinario difettoso (ad esempio i ritardi ed i disguidi cagionati, durante questi 30 giorni), ai sensi dell’articolo 1494 del codice civile.

“In ogni caso il venditore e' tenuto verso il compratore al risarcimento del danno se non prova di avere ignorato senza colpa i vizi della cosa. Il venditore deve altresi' risarcire al compratore i danni derivati dai vizi della cosa”.

In sintesi: in presenza di garanzia, devi agire giudizialmente nei confronti del produttore del macchinario. In mancanza di garanzia, hai un anno di tempo dalla consegna del macchinario, per agire in giudizio nei confronti del venditore (poiché la ditta/società è cessata, nei confronti dell’imprenditore o dei soci), per chiedere la risoluzione del contratto di vendita, oltre al risarcimento del danno.

Cordiali saluti.