Fallimento di una Onlus





Stiamo per stipulare un affitto di ramo d'azienda ad una associazione ONLUS locale. Vorremmo sapere se essi godono di eventuali diritti maggiori rispetto alle normali società. A titolo esemplificativo: - possono chiudere lasciando debiti? (possono fallire?) - è possibile un normale sfratto? - ecc.



RISPOSTA



Ogniqualvolta una associazione ONLUS esula dal proprio scopo di natura extraeconomica e pone in essere attività che si possono ritenere svolte da un imprenditore commerciale, essa può essere soggetta alle procedure concorsuali, fra le quali il fallimento.
Laddove si riconosca alla ONLUS, in ragione delle attività commerciali poste in essere, natura di imprenditore commerciale, essa è assoggettata a fallimento, se pacificamente insolvente.

La ONLUS che svolge attività commerciali quindi fallisce in caso di insolvenza e determina il fallimento di tutti i soggetti facenti parte della ONLUS che hanno speso all'esterno il nome dell'associazione. Essi sono considerati dal giudice fallimentare, come soci di una società irregolare, ai fini del fallimento medesimo.

E' quanto prevede l'attuale giurisprudenza fallimentare, in materia di fallimento delle ONLUS.
Posso fare riferimento alla sentenza del Tribunale di Milano 16/7/'98.
Se l'attività economica è esclusivamente diretta a realizzare i fini solidaristici dell'ente, la ONLUS non potrebbe invece fallire.
Attualmente il 99% delle ONLUS svolgono anche attività commerciali quindi sono assoggettabili a fallimento. Di conseguenza le ONLUS non potrebbero “lasciare debiti” !!!

Una ONLUS potrebbe essere in ogni caso sfrattata normalmente, in caso di inadempimento dell'obbligo di pagamento del canone di locazione o d'affitto.
Prova a scrivere su Google, “sfratto della ONLUS” … di esempi ce ne sono bizzeffe !!!

Possiamo dire che i benefici per le ONLUS sono prettamente di carattere fiscale.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.