Comproprietà immobile con la compagna: ripartizione spese





Buongiorno,
gentilmente avrei bisogno di una consulenza riguardo il pagamento delle spese condominiali di un appartamento di cui sono comproprietario con la mia ex-compagna al 40%.
Nello specifico, a marzo 2014 mi sono separato dalla mia ex compagna e sono andato a vivere dai miei genitori. Abbiamo riprovato a vivere insieme da fine novembre 2014 fino al 6 marzo 2015. Devo comunque pagare anche per i mesi in cui non sono stato in casa?
Per i mesi che invece sono stato in casa devo pagare la metà o la quota va divisa in base alla proprietà?
Considerando che lei ha 3 bambini e io non sono il padre, come andrebbero divise le spese?

Distinti saluti



RISPOSTA



Premesso che la coppia non è sposata, quindi non ci sono i presupposti di fatto e di diritto per applicare le norme e la giurisprudenza sul mantenimento del coniuge in caso di separazione legale degli stessi

- che la presenza di un figlio ed il relativo obbligo di mantenimento non possono derogare all'articolo 1101 II comma del codice civile, in materia di ripartizione delle spese condominiali in base alle quote di comproprietà

- che per la legge italiana, non avendo contratto matrimonio, siete semplicemente dei comproprietari di un immobile in comunione immobiliare.

Art. 1101 del codice civile. Quote dei partecipanti.

Le quote dei partecipanti alla comunione si presumono eguali.
Il concorso dei partecipanti, tanto nei vantaggi quanto nei pesi della comunione, è in proporzione delle rispettive quote.


Tanto premesso e considerato, le spese condominiali devono essere suddivise in ragione della percentuale di proprietà dell'immobile, non trovando applicazione le norme sulla separazione legale dei coniugi.

Fermo restando l'obbligo del padre di provvedere al mantenimento dei figli, con assegno mensile proporzionato ai redditi, nel caso in cui fossero collocati con prevalenza con la madre.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.