La dichiarazione di successione ha carattere fiscale e non comporta l'accettazione o la rinuncia all'eredità





Apertura successione 17/09/2011, eredi 4 figli, nessuna successione presentata, nessuna rinuncia all'eredità presentata, solo uno dei figli eredi utilizza i beni immobili ereditati (terreni e fabbricati) paga tributi (ICI, IMU, ecc) considerato che l'accettazione dell'eredità si prescrive nei 10 anni, che gli altri tre figli eredi non intendono ereditare,

DOMANDA: - posso presentare successione indicando me stesso come unico erede, - in caso contrario come posso agire per avere la piena titolarità? grazie cordiali saluti



RISPOSTA



La dichiarazione di successione (quella che per intenderci viene presentata all'agenzia delle entrate) è un documento prettamente di carattere fiscale che non ha nulla a che vedere con l'accettazione o la rinuncia all'eredità.
Tale dichiarazione può essere presentata anche da un solo coerede, tuttavia quanto riportato in tale documento è rilevante soltanto ai fini del versamento dell'imposta di successione, ipotecaria e catastale. Considera che la dichiarazione di successione può essere regolarmente presentata entro un anno dalla morte del “de cuius”, agli sportelli dell'agenzia delle entrate.
Essendo trascorsi oltre 24 mesi dalla morte del de cuius, non potresti nemmeno avvalerti del ravvedimento operoso al fine di presentare la dichiarazione di successione.
Essendo trascorso il termine per il ravvedimento operoso (12 mesi dalla scadenza della presentazione della dichiarazione, ossia 24 mesi dalla morte del de cuius), si è configurata l'ipotesi di omessa dichiarazione di successione. In tal caso, laddove presentassi di tuo spontanea volontà la dichiarazione di successione, oltre il termine di 24 mesi dalla morte del “de cuius”, oltre alle imposte autoliquidate, pagheresti:

a)una somma pari al 30% della sommatoria dell'imposta ipotecaria e catastale dovuta all'erario, a titolo di sanzione.

b)una tassa ipotecaria in misura fissa pari a 35 euro

c)una sanzione in misura fissa pari a 258 euro, per tardiva presentazione della dichiarazione di successione oltre i termini previsti per il ravvedimento operoso. 

d)interessi legali a partire dal tredicesimo mese dalla morte del “de cuius”. 

e)diritti di notifica pari a 6,16 euro. 

f)diritti di bollo pari a 17,40 euro. 

Ma la dichiarazione di successione non ti consentirebbe di diventare unico proprietario degli immobili !
Cosa fare allora per avere la piena titolarità degli immobili ?
Gli altri coeredi devono procedere alla rinuncia all'eredità, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile, con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale della sede dell'ultima residenza del de cuius.
Se gli altri coeredi, nei dieci anni dalla morte del de cuius, resteranno silenti ed inerti, ossia non faranno alcuna rinuncia né accettazione né entreranno nel possesso dei beni pagando i relativi oneri tributari, in tal caso diventerai automaticamente unico proprietario di tali beni immobili e potrai procedere alle relative trascrizioni nei pubblici registri.
Il diritto di accettare l'eredità, ai sensi degli articoli 480 I comma e 2946 del codice civile, si prescrive entro dieci anni dalla morte del de cuius.
Premesso che non comprendo il motivo per cui i tuoi coeredi non intendono recarsi dal cancelliere del tribunale per rinunciare all'eredità, il trascorrere dei dieci anni dalla morte del de cuius, ti renderà unico erede di tali beni senza adempimenti aggiuntivi.
Non vi sono escamotage per diventare unico proprietario prima del trascorrere dei dieci anni, senza la “collaborazione” degli altri eredi.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.