Contratti e donazioni - Data di stipula del contratto di franchising non veritiera



 

Salve mi chiamo L. S., scrivo per sottoporvi una questione a me dubbia e poco chiara.
Poco tempo fa mi sono imbattuto con una società che pubblicizzava una rete di franchising ; essendo in cerca di lavoro, ho preso lnformazioni per poter acquistare l'esclusiva della mia zona del suddetto franchising. Ormai presa la mia decisione, Il 26/11/2009 mi trovavo con un loro agente per firmare il contratto con il conseguente pagamento di € 5000.
La cosa a me dubbiosa è il contesto in cui ci trovavamo, Un parcheggio sotterraneo e sopra il cofano di un'auto per le firme.
Tornando a casa e rileggendo il contratto infatti, mi accorsi che la data di stipula non era quella reale in quanto non riportava il 26/11/2009 ma il 02/12/2009, quindi ho subito pensato che magari in questo lasso di tempo l'agente avrebbe potuto rivendere la mia esclusiva magari ad un prezzo maggiore o che si potesse verificare qualche altra situazione a me sfavorevole, pertanto sono riuscito ad inviare una raccomandata A\R alla società il 01/12/2009 indicando che data l'inesattezza della data avrei voluto rescindere il contratto e la restituzione del denaro.
A tutt'oggi non ho ancora avuto risposta, la mia domanda ora è se posso tutelarmi legalmente di questo fatto per poter avere la restituzione del denaro, GRAZIE MILLE

 

RISPOSTA



Al momento, non puoi avvalerti di nessuna tutela legale, in quanto non è possibile dimostrare che il contratto è stato stipulato in data 26/11/2009 e, soprattutto, non è stato leso alcun interesse concreto, giuridico ed attuale, dalla condotta dell'agente.
Da un punto di vista strettamente civilistico, risulta impossibile dimostrare che il contratto, in realtà, non è stato stipulato in data 02/12/2009; durante un eventuale processo dinanzi al Tribunale, non avresti la possibilità di eccepire la nullità del contratto, affermando semplicemente "non avevo letto con attenzione il contenuto del contratto ..."; nessun giudice ti darebbe ragione.

Da un punto di vista penalistico, la condotta dell'agente non è ancora qualificabile come una truffa nei tuoi confronti, in quanto non conosciamo le vere motivazioni, per cui nel contratto è stata inserita una data non corrispondente a quella reale (potrebbe trattarsi di una motivazione di carattere fiscale ovvero la società, rappresentata dall'agente, aveva precedenti impegni contrattuali, per tutto il mese di novembre, che impedivano la stipulazione del suddetto contratto).
Nel momento in cui la condotta dell'agente recherà un danno ingiusto alla tua sfera giuridica, riceverai tutela, presentando una querela per truffa, nei confronti della società, alla polizia giudiziaria. Attualmente hai fatto l'unica cosa che era nelle tue possibilità: chiedere di risolvere il contratto, secondo le norme che regolano la stipula dei contratti, al di fuori della sede commerciale dell'attività.
La società, di conseguenza, provvederà a comunicarti l'avvenuta risoluzione del contratto e sarai libero dalle relative obbligazioni contrattuali.
Cordiali saluti.