Dimissioni presidente ONLUS





In data 4 marzo 2017, il consiglio direttivo di una onlus mi ha nominato presidente dell'ente. In data 14 marzo ho provveduto ad annotare il provvedimento in prefettura. In data 3 aprile, dopo aver studiato a fondo la normativa sugli enti no profit, e dopo aver analizzato i bilanci, attraverso un telegramma inviato al consiglio direttivo, all'amministrazione e al consulente dell'ente ho rassegnato le mie dimissioni. Resto in carica fino alla nomina di un nuovo presidente?



RISPOSTA



Esatto; lo statuto ovvero l'atto costitutivo della ONLUS prevedono la proroga dei poteri del presidente, fino a quando il consiglio di amministrazione non provvederà alla sostituzione del medesimo, nominando un nuovo presidente.



In merito all'assoggettabilita' al fallimento qual è la mia posizione? In verita' sono preoccupato ...Faccio presente che non ho compiuto,in tredici giorni, alcun atto esterno, ad eccezione del fatto di aver posto la mia firma in calce ad un'opposizione ad un decreto ingiuntivo.
Devo fare altro per limitare la mia responsabilita'??
Attendo con ansia



RISPOSTA



Firmare un'opposizione al decreto ingiuntivo, è un atto dovuto da cui non potrebbe sorgere alcuna responsabilità né civile né penale, in capo al presidente. Secondo la costante giurisprudenza di cassazione anche le ONLUS possono essere assoggettate a fallimento. Le associazioni che esercitano attività imprenditoriali rientranti tra quelle previste dall'art. 2195 del codice civile [1] sono assoggettabili a fallimento se l'attività economica è prevalente rispetto alle altre attività non economiche. In base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale le associazioni non riconosciute possono essere dichiarate fallite laddove svolgano un'attività oggettivamente commerciale che remuneri i fattori della produzione con i propri ricavi, anche in assenza nello statuto di un fine di lucro.
A prescindere dall'assoggettamento o meno a fallimento della ONLUS in questione, secondo l'articolo 38 del Codice Civile [2]

"Per le obbligazioni assunte dalle persone che rappresentano l'associazione, i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune. Delle obbligazioni stesse rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell'associazione".

Le persone che possono agire in nome e per conto dell'associazione ONLUS sono il presidente o il consiglio direttivo. Si sottolinea però che la responsabilità personale e solidale a carico degli amministratori dell'associazione non è direttamente collegata alla semplice titolarità della rappresentanza dell'ente, ma all'attività contrattuale o negoziale concretamente svolta per conto dell'associazione, attività da cui scaturiscono degli obblighi a carico dello stesso ente.

In concreto, sei responsabile per le “firme” apposte in qualità di presidente e non per il semplice fatto di essere presidente in un dato arco temporale; sei responsabile per avere agito in nome e per conto della ONLUS, firmando atti negoziali o contratti. Tale responsabilità sussiste anche se la ONLUS non sarà assoggettabile a fallimento.

Poiché non hai firmato nulla di compromettente, ti invito ad attendere con la massima serenità la nomina del nuovo presidente.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti:

 

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