Contratti e donazioni - Contratto d'affitto del ramo d'azienda e utenze telefoniche



 

Sono subentrato come gestore in affitto di ramo d'azienda di una attività commerciale ,il contratto prevedeva l'acquisto della attività,ma a fine luglio avevo manifestato l'intenzione di interrompere e di portare a termine il contratto.
A settembre verbalmente ci siamo accordati definitivamente per l'acquisto ho svolto la pratica per il finanziamento ma per i tempi stretti mancava la ricerca ventennale del Notaio.
Non mi è stato possibile acquistare.
Al subentro ho fatto le volture delle utenze varie,ho cambiato tipo di contratto telefonico,e ho investito in pubblicità sul mio sito.
Posso traslocare la linea telefonica presso una nuova sede dove andrò ad esercitare la nuova attività, essendo il numero telefonico quello che aveva la ditta da cui mi è stata affitato il ramo d'azienda, e visto che sarà la stessa a prendere nuovamente possesso della stessa, o incorro in qualche inconveniente?
Voglio portare via la linea dove ho registrato la mia attività, visto che ho speso diversi soldi per questa operazione.

 

RISPOSTA



L'operazione non comporta inconvenienti né da un punto di vista penalistico, né secondo una prospettiva civilistica, per il semplice fatto che il compimento della stessa, non può cagionare alcun danno alla ditta, relativa al ramo d'azienda che ti è stato concesso in affitto.
L'operazione è perfettamente lecita e legittima, perchè non danneggia nessun soggetto di diritto ed inoltre, tutela i tuoi interessi patrimoniali e le tue aspettative imprenditoriali, anche in considerazione degli investimenti che hai già realizzato (volture, contratto telefonico, spese di pubblicità on line).
Tali investimenti si configurano quali situazioni giuridiche meritevoli di tutela, in considerazione del diritto soggettivo dell'imprenditore di organizzare l'azienda, in maniera economica ed efficiente.
La circostanza per cui la ditta, relativa al ramo d'azienda affittato, prenderà nuovamente possesso dell'unità organizzativa, considerata nel contratto di affitto, non può infatti, rappresentare un impedimento al diritto di organizzare l'attività, da parte dell'imprenditore che assume, nel nostro ordinamento giuridico, rilievo costituzionale (articolo 41 della Carta Costituzionale).

In estrema sintesi, le tue esigenze organizzative e la tutela dei tuoi investimenti prevalgono su tutte le altre considerazioni e circostanze, a maggior ragione in quanto non ledono gli interessi giuridici di nessuno.
Cordiali saluti.