Diritto del proprietario di chiudere il fondo servente e servitù di passaggio





Sono proprietaria di una casa con annesso pezzo di terra, con unico ingresso da stradina privata su cui ho diritto di passaggio. La servitu' di passaggio e' scritta nell'atto delle proprieta' e non esistono altri documenti regolanti questa materia tra me ed i miei vicini. Un po? di anni fa il mio vicino, proprietario della strada, costrui´ un cancello ( che si trova a circa 80m di distanza dal mio ingresso) per chiudere il transito a veicoli estranei nella sua proprieta', che di notte veniva serrato con un catenaccio. Io fui dotata di chiave. All'interno del cancello fù creato un cancelletto pedonale munito di serratura elettrica comandabile a distanza, quindi i pedoni potevano passare dal pedonale mentre le macchine passavano dal carraio che era sempre accostato senza serratura, quindi solo da aprire. Qualche anno fà sempre il proprietario della strada decise di serrare il cancello notte e giorno con questo catenaccio non apribile a distanza costringendo me con la mia famiglia ad effettuare particolari attività per la apertura e chiusura. Chiedo: E' rispettata  la servitu' ?  Se si è obbligato il propitario a costruire un cancello automatico? Se no è obbligato a rimuovere il cancello ?

Nell'attesa di una celere risposta porgo Distinti Saluti



RISPOSTA



In questi casi, si configura un conflitto giuridico tra il diritto del proprietario del fondo servente, ossia della stradina privata, di chiudere la sua proprietà, ed il diritto del titolare della servitù, di cui all’articolo 1067 II comma del codice civile

Ai sensi dell’articolo 841 del codice civile, “il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo”; trattasi di un fondamentale diritto dell’intestatario del fondo medesimo.

Leggiamo invece l’articolo 1067 II comma del codice civile.

Articolo 1067 del codice civile - Divieto di aggravare o di diminuire l'esercizio della servitù.

Il proprietario del fondo dominante non può fare innovazioni che rendano più gravosa la condizione del fondo servente.
Il proprietario del fondo servente non può compiere alcuna cosa che tenda a diminuire l'esercizio della servitù o a renderlo più incomodo.


Come conciliare l’articolo 841 con l’articolo 1067 del codice civile ??? Come evitare la collisione tra il diritto del proprietario ed il diritto del titolare della servitù, ex art. 1067 II comma del codice civile ???

In concreto, il giudice investito della causa, come interpreterebbe e risolverebbe il suddetto conflitto di norme ???

C’è un’unica soluzione ragionevole, riguardo la presente fattispecie.

Il proprietario della stradina chiuderà il fondo servente, senza rendere più difficoltoso l’esercizio della servitù. Come ??? Con un cancello automatico, azionabile con un telecomando anche a distanza. Il telecomando sarà ovviamente consegnato anche al titolare della servitù, al fine di rendere agevole il suo passaggio.
Le spese per l’installazione del cancello automatico sono a carico del proprietario della stradina … del resto il fondo servente è di sua proprietà; inoltre è sua l’iniziativa di chiudere la stradina stessa.

Ad ogni modo, al solo fine di evitare i costi di un processo civile dinanzi al tribunale, ti consiglierei di accettare un accordo bonario che preveda l’istallazione di un cancello automatico e la conseguente ripartizione delle spese al 50%, tra il proprietario del fondo servente ed il titolare della servitù.

Ti costerebbe molto meno partecipare al 50% delle spese di installazione del cancello automatico, che sopportare i costi processuali di una controversia giudiziaria dinanzi al tribunale civile (per non parlare dei tempi medi necessari per arrivare a sentenza).

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

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