Diritto privato - Uso della cosa comune. Modificazioni necessarie per il miglior godimento del bene.





Sono proprietaria di 2/9 di un immobile, avuti per successione, gli altri comproprietari mia madre, mia sorella, mio fratello, sono in possesso delle chiavi e lo utilizzano come magazzino, io ho chiesto una copia delle chiavi e mi vengono rifiutati.
C'è una norma di legge che gli impone la consegna delle chiavi a me che sono comproprietaria?
Grazie per la successiva risposta, cordiali saluti.



RISPOSTA



La norma a cui fare riferimento è l'articolo 1102 I comma del codice civile, in materia di uso del bene immobile comune.

Art. 1102 del codice civile. Uso della cosa comune.

Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.

Ciascun comproprietario può servirsi del bene in comune.
Ciascun comproprietario non può impedire agli altri di fare uso del suddetto bene in comune. Questi sono i principi di diritto enucleabili dall'articolo 1102 del codice civile.

Del resto, ai sensi dell'articolo 1105 I comma del codice civile, tutti i comproprietari hanno diritto di partecipare all'amministrazione della cosa comune

Art. 1105 del codice civile. Amministrazione.

Tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell'amministrazione della cosa comune. Per gli atti di ordinaria amministrazione le deliberazioni della maggioranza dei partecipanti, calcolata secondo il valore delle loro quote, sono obbligatorie per la minoranza dissenziente.

Il rovescio della medaglia è rappresentato dall'obbligo pro quota, di contribuire alle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune (articolo 1104 del codice civile), oltre che dalla necessità di pagare le imposte sulla proprietà, sempre in relazione alla tuo quota di possesso.

Art. 1104 del codice civile. Obblighi dei partecipanti.

Ciascun partecipante deve contribuire nelle spese necessarie per la conservazione e per il godimento della cosa comune e nelle spese deliberate dalla maggioranza a norma delle disposizioni seguenti, salva la facoltà di liberarsene con la rinunzia al suo diritto.
La rinunzia non giova al partecipante che abbia anche tacitamente approvato la spesa. Il cessionario del partecipante è tenuto in solido con il cedente a pagare i contributi da questo dovuti e non versati.


Hai diritto di interpellare l'autorità giudiziaria per ottenere copia delle chiavi dell'immobile.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.