Criteri quantificazione assegno mantenimento figlio tabelle giurisprudenziali





Egregio avvocato,Le sarei molto grata se potesse darmi una Sua opinione riguardo il calcolo di un assegno di mantenimento che andrebbe a beneficio di mio nipote premesso: che mia figlia ha convissuto con il padre del bambino ed il bambino nell'attuale appartamento oggi occupato solamente da lei e suo figlio che ha due anni; che mia figlia non produce alcun reddito anche se attualmente è socia maggioritaria nonché amministratore di una società s.r.l; che il padre del bambino percepisce una busta paga netta di EUR 1.300,00 mensili ed il canone di affitto, riguardante l'appartamento occupato da mia figlia e mio nipote, ammonta ad EUR 300,00 + EUR 100,00 di spese di riscaldamento e condominiali; ciò premesso Le chiedo, cortesemente, di darmi un'indicazione di quello che potrebbe essere l'ammontare dell'assegno di mantenimento posto a carico del padre di mio nipote. Distinti saluti.



RISPOSTA



Un assegno di mantenimento mensile pari a 600 euro circa. E' questa la somma che liquiderebbe il tribunale dei minorenni, in caso di ricorso giurisdizionale di tua figlia.

In tema di mantenimento dei figli, l’art. 155 del codice civile così dispone:

“Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, da determinare considerando:

1. le attuali esigenze del figlio;

2. il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori;

3. i tempi di permanenza presso ciascun genitore;

4. le risorse economiche di entrambi i genitori;

5. la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore.

L’assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.

Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi”.


Deve premettersi che, normalmente, viene posto a carico del coniuge non affidatario del figlio anche l’obbligo di contribuire nella misura del 50% al pagamento delle spese mediche e scolastiche straordinarie, di talchè la regolamentazione provvisoria dell’assegno per il mantenimento dei figli imporrà al Presidente l’adozione di criteri prudenziali ancor piu’ strettamente collegati alle peculiarità del caso concreto. Oltre all'assegno di 600 euro mensili (quota fissa), il padre dovrà provvedere anche a rimborsare il 50% delle spese straordinarie.

Perché 600 euro ???

Secondo le tabelle giurisprudenziali del tribunale di Milano, il padre, in presenza di un solo figlio, dovrebbe versare un assegno mensile di mantenimento pari al 25% circa del reddito (€ 300,00 / € 400,00). Aggiungi il canone mensile di locazione, visto che la mamma non percepisce reddito alcuno.

A disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

Cordiali saluti.