Comunicazione commerciale non sollecitata





Salve,
ho ricevuto un'email pubblicitaria questa mattina contenente questo nel footer:

Gentile utente, il suo indirizzo e-mail potrebbe non essere stato da Lei sollecitato. In tal caso la comunicazione Le viene trasmessa ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 9 Aprile 2003 n. 70, che prevede la possibilita' di inviare messaggi promozionali senza l'obbligo di ottenere il previo consenso del destinatario che non sia consumatore. Nella probabilita' che il messaggio non sia di suo interesse, ci scusiamo per il disturbo e la preghiamo di cliccare sulla richiesta di cancellazione:

 Clicca qui per disiscriverti  Questa email non e' da ritenersi spamming perché contiene le informazioni sulla cancellazione.

E' vera questa cosa?
Saluti



RISPOSTA



Non è affatto vero.
Esaminiamo il contenuto dell'articolo 9 del decreto legislativo 9 Aprile 2003 n. 70

Art. 9 (Comunicazione commerciale non sollecitata)

1. Fatti salvi gli obblighi previsti dal decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185 e dal decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171, le comunicazioni commerciali non sollecitate trasmesse da un prestatore per posta elettronica devono, in modo chiaro e inequivocabile, essere identificate come tali fin dal momento in cui il destinatario le riceve e contenere l'indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento in futuro di tali comunicazioni.
2. La prova del carattere sollecitato delle comunicazioni commerciali spetta al prestatore

Tale norma non riguarda il rilascio del preventivo consenso da parte del destinatario della comunicazione; esso è disciplinato dal d.Lgs. 185 del 1999 e d.lgs. 171 del 1998, in attuazione di specifiche direttive comunitarie. Noterai che l'articolo 9 rinvia alla disciplina del d.Lgs. 185 del 1999 e del d.lgs. 171 del 1998.
Considera anche quanto previsto dal garante della privacy nei suoi atti.

L’Autorità garante per la protezione dei dati personali è intervenuta in materia di comunicazioni indesiderate già durante la vigenza della legge 675/96 (ancorché quest’ultima non contemplasse specificamente tale fattispecie), qualificando l’indirizzo di posta elettronica come “dato personale”.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha quindi ripetutamente affermato che l’invio di e-mail pubblicitarie senza il consenso del destinatario effettuato a fini di profitto viola anche una norma penale, riferendosi all’art. 35 della legge 675/96.

Tanto premesso e considerato

TUTTE LE COMUNICAZIONI COMMERCIALI INVIATE VIA MAIL DEVONO ESSERE PREVENTIVAMENTE AUTORIZZATE DAL DESTINATARIO.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.