Caduta muro al confine tra proprietà, responsabilità civile e penale





Buongiorno, I miei genitori posseggono una casa. Questa casa confina a ovest con una proprietà il cui muro di cinta separatorio era di proprietà della stessa. La nostra proprietà proseguiva ulteriormente (sempre a ovest) e confinava con una stradina di campagna che precedeva una vigna in leggera collina. In questa parte del nostro giardino mio padre aveva fatto erigere molti anni fa (più di 30) un muro di cinta che proseguiva a partire dal muro di proprietà della casa limitrofa, sia per chiudere la nostra proprietà, sia per proteggersi dalle piogge essendo la nostra proprietà più in basso (circa 50/100 cm) rispetto alla strada e alla vigna. Il muro di cinta così costruito prevedeva una fossa per lo scorrimento delle acque. Tale muro, fatto più di 30 anni fa, è di mattoni e nel tempo si era leggermente piegato verso di noi (a valle) ma resiste ancora dignitosamente anche se con difficoltà. Recentemente la casa adiacente è stata acquistata e sottoposta a lunghi lavori di rinnovamento fra cui anche il rifacimento del muro di loro proprietà confinante con noi. I nuovi acquirenti hanno comprato pure parte della vigna adiacente e la stradina. Ci avevano promesso di rifare a loro spese anche il muro di nostra proprietà al confine con la stradina di campagna e la vigna (che era diventato di loro proprietà) perché non in ottime condizioni e noi abbiamo dato il nostro accordo al lavoro. Rifare il nostro muro a loro spese dava loro il vantaggio di non dover usare parte del loro terreno per costruire il loro nuovo muro di cinta verso di noi (che volevano comunque costruire), e noi ottenevamo il rifacimento gratuito del nostro muro "in difficoltà". Nel frattempo, hanno fatto ingenti lavori nel terreno rimuovendo la vigna ed eliminando e pareggiando la stradina. Per cercare di pareggiare la loro proprietà, hanno abbassato molto il terreno in alto (dove c'era la vigna) e alzato leggermente in basso (30/70 cm) verso la nostra proprietà in prossimità del nostro muro, cambiando così la morfologia del terreno adiacente al nostro muro: non più collinetta con vigna, fosse e stradina di campagna ma un grande spiazzo leggermente inclinato verso di noi. Nel grande spiazzo hanno creato dei pozzetti per la raccolta dell'acqua piovana ma nel frattempo sono venuti tre forti temporali e abbiamo verificato che molta acqua comunque scende con velocità verso il nostro muro, filtrando dalle pareti (come già succedeva in passato ma in condizioni eccezionali e in minor quantità e virulenza). Noi eravamo tranquilli perché ci avevano promesso di rifare il muro di confine a loro spese. Purtroppo a un certo punto ci hanno informato che non lo faranno più per sopraggiunti problemi di tempo e budget. La mia paura è che sottoposto allo stress dei lavori (hanno scavato e rimosso enormi quantità di terra, creato canalature per pozzetti e scoli, etc.) e dell'acqua che adesso comunque incide sul muro con più forza di prima calando dall'alto su una superficie piana senza più vigna e fosse a raccogliere, rallentare e dirigere la discesa dell'acqua, il muro possa aver subito e possa ulteriormente subire nel futuro degli stress che ne accelerino il deperimento, compromissione e caduta. Hanno adesso promesso di intervenire proteggendo il muro con dei mezzi tubi di cemento per fermare l'acqua in discesa e convogliarla verso gli scarichi. Rimango peró molto scettico e preoccupato. per questo vi sottopongo le seguenti domande.

Che valore ha la loro promessa fatta e poi rimangiata?



RISPOSTA



Immagino che si tratti di una promessa verbale e non scritta: nessuna rilevanza giuridica !



Come ci dobbiamo contenere per anticipare e risolvere possibili futuri problemi?



RISPOSTA



Lettera di diffida notificata a mezzo raccomandata a/r, invitando all'effettuazione del lavori, onde limitare la virulenza dell'acqua particolarmente perniciosa per il mura di vostra proprietà.
In caso di inadempimento ulteriore dei vicini, ricorso in via cautelare al tribunale civile, a mezzo dell'azione di danno temuto di cui all'articolo 1172 del codice civile, previa predisposizione di una perizia giurata da parte di un geometra/ingegnere che attesti il danno per il muro ed il pericolo cagionato dai lavori in questione.

Art. 1172 del codice civile. Denunzia di danno temuto.

Il proprietario, il titolare di altro diritto reale di godimento o il possessore, il quale ha ragione di temere che da qualsiasi edificio, albero o altra cosa sovrasti pericolo di un danno grave e prossimo alla cosa che forma l'oggetto del suo diritto o del suo possesso, può denunziare il fatto all'autorità giudiziaria e ottenere, secondo le circostanze, che si provveda per ovviare al pericolo.
L'autorità giudiziaria, qualora ne sia il caso dispone idonea garanzia per i danni eventuali.



Che tipo di responsabilità hanno i miei vicini sulla salute e "lunga" vita del nostro muro?



RISPOSTA



Una responsabilità civilistica di tipo extracontrattuale di cui all'articolo 2043 del codice civile.
Una responsabilità da danno permanente e latente che potrebbe aggravarsi in caso di crollo del muro (… e sia chiaro … a quel punto potrebbe diventare anche responsabilità penale, laddove ci scappasse la vittima !!!)



Se il muro dovesse richiedere degli interventi chi ha la responsabilità d'intervenire? Gli articoli 887 e 888 del codice civile sembrerebbero affini al mio caso eccetto il fatto che il muro è di nostra proprietà e sul nostro terreno. Grazie mille e saluti,



RISPOSTA



Si tratta di norme applicabili in caso di “muro costruito per metà sul terreno del fondo inferiore e per metà sul terreno del fondo superiore”. Non sono norme applicabili alla presente fattispecie.
La responsabilità di intervenire è a carico dei vicini in ragione dei lavori svolti che hanno incrementato la virulenza delle acque di scolo, ai sensi dell'articolo 1172 del codice civile.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.